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Misteriosa malattia in Burundi, 5 morti e 35 contagiati. OMS: “Non è Ebola, virus Marburg o febbre gialla”

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha comunicato che è in corso un’indagine per determinare la misteriosa malattia che ha causato 5 morti e 35 contagiati in Burundi. Al momento le indagini hanno escluso Ebola, malattia da virus Marburg, febbre gialla e altre patologie indiziate.
A cura di Andrea Centini
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L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato che in Burundi – un Paese dell'Africa orientale – è scoppiato un focolaio di una grave malattia attualmente sconosciuta. Secondo gli ultimi dati comunicati si registrano cinque morti, 35 contagiati e decine di persone poste in isolamento preventivo perché entrate in contatto diretto con i pazienti. I sintomi riscontrati sono simili a quelli di alcune febbri emorragiche, come ad esempio sangue nelle urine, disturbi gastrointestinali e anemia, tuttavia le analisi di laboratorio condotte sui campioni biologici sono risultate negative per la presenza di virus noti e potenzialmente coinvolti. Al momento sono stati esclusi i patogeni responsabili di Ebola, malattia da virus Marburg, febbre emorragica di Crimea-Congo, febbre della Rift Valley e febbre gialla. In sostanza, siamo innanzi a una malattia misteriosa. “Sebbene sia rassicurante che le analisi preliminari siano negative per queste gravi infezioni, sono in corso ulteriori indagini per determinarne la causa”, ha affermato in un comunicato stampa il Ministro della Salute del Burundi, la dottoressa Lydwine Badarahana, “Sono state adottate tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute pubblica e prevenire un'eventuale diffusione dell'infezione”, ha aggiunto.

La misteriosa malattia – probabilmente infettiva – si è diffusa nel distretto di Mpanda, sito nella Provincia di Bubanza nel Burundi nord-occidentale, nei pressi del confine con la Repubblica Democratica del Congo (dove in passato sono stati registrati focolai di febbri emorragiche). Si tratta di un'area rurale caratterizzata da piccoli villaggi, con una popolazione stimata di circa 110.000 abitanti. È presente un grande ospedale realizzato anche grazie a finanziamenti esteri, l’Hôpital Général de Mpanda. Come spiegato dall'OMS, la malattia è stata rilevata principalmente tra persone legate allo stesso nucleo famigliare e tra i contatti stretti, con la prima segnalazione giunta all'organizzazione martedì 31 marzo 2026. Analogamente ad altre patologie della famiglia delle febbri emorragiche, malattie virali acute caratterizzate da emorragie interne ed esterne a causa degli effetti devastanti su vasi sanguigni, fegato e sistema immunitario, è stata riscontrata una mortalità piuttosto elevata. Al momento, come indicato, risultano cinque decessi confermati e 35 persone infettate, le cui condizioni di salute non sono state comunicate, sebbene alcuni casi sono stati definiti come “gravi” (pertanto alcuni individui potrebbero aver sviluppato una forma lieve). Tra i sintomi segnalati dall'OMS figurano “febbre, vomito, diarrea, sangue nelle urine, affaticamento e dolore addominale”, mentre nei sopracitati casi gravi sono presenti anche ittero e anemia.

I campioni dei pazienti sono stati inviati anche presso l’Istituto Nazionale di Ricerca Biomedica della Repubblica Democratica del Congo per ulteriori approfondimenti. Al momento sono state eseguite solo indagini preliminari e non si possono escludere sorprese da ciò che verrà scoperto. Potrebbe trattarsi anche di leptospirosi, malaria o febbre tifoide, così come di una contaminazione ambientale di qualche tipo. Le malattie indiziate e al momento escluse sono provocate da virus zoonotici, cioè trasmessi da animali, fra i quali pipistrelli, roditori, zecche e zanzare. Le famiglie coinvolte sono i Filoviridae per Ebola e Marburg, Bunyaviridae per febbre emorragica della Crimea-Congo e Flaviviridae per la febbre gialla. Potremmo anche essere innanzi a un nuovo patogeno legato a uno dei gruppi noti.

In questo momento è al lavoro un team di esperti che sta indagando a fondo sulle cause del focolaio, inoltre è stato fatto tutto il necessario per isolarlo e circoscriverlo, attuando tutte le misure necessarie di sorveglianza epidemiologica. Le analisi in corso dovrebbero far luce sulla malattia misteriosa in tempi relativamente brevi.

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