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Focolaio Hantavirus su nave da crociera

Hantavirus, quarantena non obbligatoria per cittadini americani. Bassetti: “Negano anche l’evidenza”

I cittadini americani a bordo della MV Hondius, coinvolta nel focolaio di hantavirus, non saranno obbligati a restare in quarantena. La decisione è stata aspramente commentata dall’infettivologo Matteo Bassetti, che sostiene come negli USA adesso si neghi anche l’evidenza.
A cura di Andrea Centini
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A sinistra il professor Matteo Bassetti. Credit: Getty
A sinistra il professor Matteo Bassetti. Credit: Getty
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La mattina presto di domenica 10 maggio 2026 i passeggeri a bordo della nave da crociera MV Hondius, coinvolta nel focolaio di hantavirus, sono sbarcati alle isole Canarie e sono stati direttamente trasferiti a bordo di voli charter, decollati alla volta dei rispettivi Paesi d'origine. Fra essi anche 17 cittadini statunitensi, che lunedì mattina sono atterrati in Nebraska, dove si trova un'avanzata struttura sanitaria specializzata in malattie infettive, in prima linea anche durante la pandemia di COVID-19 provocata dal coronavirus SARS-CoV-2. In questo caso, tuttavia, come riportato da un funzionario dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) durante una conferenza stampa con i giornalisti, per i cittadini americani non è prevista alcuna quarantena obbligatoria, in assenza di positività e sintomi. L'infettivologo Matteo Bassetti ha commentato negativamente sui social la decisione statunitense, alla luce dei possibili rischi per la salute legati al ceppo Andes che si trasmette da uomo a uomo. Ci torneremo a breve.

I cittadini americani, attualmente sottoposti ai test, non solo saranno liberi di lasciare la struttura e rientrare a casa propria, ma non saranno nemmeno obbligati a restare in isolamento domiciliare. Al netto dell'assenza di un obbligo formale, la raccomandazione dei CDC è comunque quella di restare al centro in Nebraska per il monitoraggio o, nel caso in cui si decida di rientrare a casa, di limitare i contatti con le altre persone durante il periodo di sorveglianza. Esso sarà di circa otto settimane, alla luce del periodo di incubazione dell'hantavirus. Questa decisione di “liberare” i passeggeri è considerata da molti come avventata, ingiustificabile e inutilmente rischiosa, e sta alimentando asprissime polemiche sia in patria che fuori. Del resto, i cittadini di altri Paesi – compresi quelli italiani – che sono entrati in contatto con le persone risultate positive (al momento si contano una decina di infetti e tre vittime), sono infatti state poste tutte in isolamento obbligatorio. Secondo le ultime informazioni, tra i passeggeri dell'aereo rientrato in Nebraska ci sarebbero un cittadino con sintomi e un altro asintomatico; questo quadro potrebbe cambiare la decisione dei CDC in merito alle 17 persone che erano a bordo della MV Hondius

Come indicato, tra chi si è scagliato contro questa decisione vi è il professor Matteo Bassetti, docente di malattie infettive presso la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova. Il medico, in un post su Facebook, ha sottolineato la dichiarazione dell'alto funzionario statunitense, secondo il quale i passeggeri “non saranno necessariamente messi in quarantena”. Il funzionario ha esortato le persone a mantenere la calma perché non siamo innanzi a un'infezione come la COVID-19. “Questi negano anche l’evidenza. Vi rendete conto il negazionismo sanitario di Kennedy dove è arrivato? L’amministrazione #Trump scherza anche con questo virus. Come aveva già fatto con il Covid”, ha chiosato Bassetti. Il riferimento è a Robert Kennedy Jr (RFK), il segretario alla Salute degli Stati Uniti voluto da Donald Trump, noto da tempo per le sue controverse posizioni antivacciniste e antiscientifiche.

In un secondo post il medico ha spiegato che il nuovo evento epidemico si è verificato in un momento storico peculiare in cui vi è una forte contrapposizione “tra politica e potere -da una parte- e scienza e sapere tecnico-scientifico -dall’altra.” “Siamo stati di fronte a una sorta di nemesi di una parte della politica nei confronti del mondo della scienza”, ha aggiunto il medico, ricordando gli attacchi alle scelte effettuate durante la pandemia e la vendetta di una parte della politica contro la scienza, che ha alimentato il sentimento anti-scientifico. Negli USA così come in Italia. “Negli USA stiamo assistendo quotidianamente all’attacco frontale e dirompente del governo americano ad alcuni capisaldi della medicina moderna. Robert F. Kennedy Jr. sta mantenendo le promesse elettorali di cambiare in modo radicale la politica sui vaccini e sulla ricerca scientifica. Trump ha deciso autoritariamente che gli USA non dovevano più far parte dell’OMS”, ha chiosato Bassetti, sottolineando che proprio l'OMS sta ora coordinando l'emergenza hantavirus, basandosi su trattati e protocolli. Ricorda anche che sul nuovo accordo pandemie l'Italia si è astenuta dal voto insieme alla Russia e ad altri Paesi.

Anche il dottor Robert Redfield, ex direttore dei CDC tra il 2018 e il 2021 proprio sotto la prima presidenza di Donald Trump, non approva la decisione del suo Paese sui cittadini a bordo della MV Hondius. Il virologo, in un'intervista a NewsNation, ha affermato che il periodo di incubazione dell'hantavirus può arrivare a 8 settimane e le persone dovrebbero restare in isolamento per tutto questo tempo, non rientrare nella comunità. La ragione risiede nel fatto che il ceppo di hantavirus coinvolto nel focolaio è l'Andes, l'unico noto per essere trasmissibile da uomo a uomo attraverso il contatto stretto e diretto. A bordo della nave da crociera sarebbe stato portato da un ornitologo olandese 70enne e da sua moglie (deceduti) dopo aver visitato una discarica di Ushuaia per vedere degli uccelli. Qui avrebbero infettato le altre persone.

Il dottor Redfiled spiega che i sintomi iniziali, quando si manifestano, sono aspecifici come febbre, mal di testa, diarrea, dunque possono essere confusi con un'influenza, con COVID-19 e altre infezioni respiratorie. Il virologo spiega tuttavia che il virus, pur trasmettendosi da persona a persona, è molto inefficiente a farlo, pertanto il rischio per la popolazione generale resta basso. Al netto di ciò, raccomanderebbe la quarantena per 42 giorni e non certo un "liberi tutti", alla luce dei potenziali rischi.

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