Il ritratto ‘Salvador Mundi', attribuita a Leonardo Da Vinci, è stato battuto all'asta di Christie's, a New York, alla cifra record di  450,3 milioni di dollari (compresi i diritti di asta). Mai un'opera era stata venduta a un prezzo così alto. Negli anni scorsi altri capolavori erano rimasti ben distanti da queste quotazioni: le ‘Donne di Algeri' di Picasso erano state battute da Christie's per 179,4 milioni nel 2015, ‘Interchange' di Willem De Kooning si era fermato a 300 milioni. "E' un momento storico", ha commentato il battitore durante l'asta, mentre uno dei acquirenti interessati ponderava al telefono se alzare la puntata oltre i 300 milioni. Il prezzo pagato per il "Salvator Mundi" è ancora più stupefacente alla luce delle attuali condizioni del mercato dell'arte in cui i prezzi degli ‘Old Masters' sono in calo a causa soprattutto della tendenza di collezionisti a preferire opere d'arte contemporanea.

Non c'è unanimità nel considerare il Salvator Mundi un'opera di Leonardo

La storia del Salvator Mundi è assai complessa, neppure l'attribuzione a Leonardo è unanimemente accettata, anche se  Christie's ha insistito sull'autenticità della tela. Pare che inizialmente il quadro appartenesse al re Carlo I di Inghilterra. Sparito per molto tempo al pubblico, era riemerso nel 1900, quando fu acquistato da un collezionista inglese. Ritornerà poi al pubblico nel 2005, in condizioni pessime ma creando intorno a se comunque un forte interesse. L'ultimo proprietario è stato un miliardario russo che l'aveva comprato per 127,5 milioni di dollari (circa 108 milioni di euro) in una vendita privata nel 2013.

Secondo Christie's, il Salvador Mundi sarebbe l'ultima opera di Leonardo ancora in mani private: a metterlo in vendita è stato il fondo di famiglia del miliardario russo Dmitri Ryobovlev. .