"Voglio intervenire per potenziare i consultori così di cercare di dissuadere le donne dall’abortire. Sono cattolico, non lo nascondo. Ed è per questo che credo e dico anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà". Sono le parole pronunciate da Lorenzo Fontana, 38 anni, Ministro della Famiglia e della Disabilità in quota Lega già balzato agli "onori" delle cronache in passato per dichiarazioni da molti considerate omofobe. Il veronese, ex parlamentare europeo, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera ha spiegato che quelle sue affermazioni "non erano contro i gay", bensì "contro un modello culturale relativista. Un modello della globalizzazione fatto dai poteri finanziari che disegna un mondo dove non esistono le comunità, e quindi la famiglia che è la prima e più importante comunità della nostra società. Ho tanti amici omosessuali, del resto ho vissuto a Bruxelles tanti anni dove ci sono anche nelle istituzioni. E poi la questione non è nel contratto di governo, non me ne occuperò".

Ex vicesindaco di Verona e attualmente numero due della Lega, è uno dei fedelissimi di Matteo Salvini e di recente ha dato alle stampe il suo primo libro: "La culla vuota della civiltà. All'origine della crisi" scritto a quattro mani con il banchiere Ettore Gotti Tedeschi con l'intento di affrontare il tema della crisi demografica.  Fontana però è noto al pubblico soprattutto per le sue posizioni anti-abortiste, pro-vita e contro l'eutanasia espresse nel corso degli anni. Per quanto riguarda l'aborto, per esempio, dichiarò: "Se non si rispetta la vita dal concepimento alla fine naturale si arriva ad aberrazioni come quelle di cui siamo stati e siamo testimoni. È tipico delle dittature: il nazismo omologava per razza, il comunismo per classe sociale e oggi si tenta di omologare per interessi economici o per concezioni di vita. L’anziano non autosufficiente? ‘Un peso per la sanità, dunque un peso per lo Stato… che muoia' dicono". E sulle unioni civili: "La resistenza oggi è contro chi vorrebbe un mondo al contrario, un mondo che vorrebbe negare l’esistenza di mamme e papà, di bambine e bambini (…) i bambini vanno educati sul modello della famiglia naturale… altre formule strane non mi piacciono".

La replica del ministro degli Interni Matteo Salvini

"Fontana è libero di avere le sue idee" ma "non sono priorità e non sono nel contratto di governo". Così il neo-ministro dell'Interno, Matteo Salvini smentisce, in un'intervista a Fanpage.it, il ministro della Famiglia e Disabilità Lorenzo Fontana, il quale in un'intervista ha detto che le famiglie gay "non esistono".