A 17 anni era già alla guida di una Lamborghini. Un'auto che il giovane guidava ad alta velocità su una strada pubblica: la potenza del mezzo era tale da non permettergli la frenata, così ha sbattuto quasi senza provare a fermarsi contro la Lexus argentata di Monique Munoz, una giovane receptionist di 32 anni, che transitava sulla stessa strada di Los Angeles. La donna è morta sul colpo a causa dello schianto.

L'adolescente non ha ancora un'identità e quasi sicuramente non sarà resa nota a causa della sua minore età. Il 17enne è stato portato in ospedale con un trauma cranico dopo lo schianto avvenuto alla guida della Lamborghini, ma non è stato arrestato per la morte di Monique. A parlare per lui ci ha pensato il patrigno, che alla stampa ha raccontato quanto in realtà il 17enne sia un bravo ragazzo incappato in una tragica fatalità. "Non ha mai fatto del male a nessuno – spiega -. Voglio che venga perseguito nella misura massima consentita dalla legge, ma quello che è successo è insensato. Un ragazzino alla guida di una Lamborghini è una storia incredibile".

Per commemorare Monique, si è tenuta giovedì sera una veglia funebre a lume di candela nei pressi del luogo dell'incidente. presenti anche i cari della giovane donna che, mentre lavorava come receptionist, stava anche studiando per diventare avvocato. Per il suo funerale è stata avviata una raccolta fondi con GoFundMe. "Per chi di voi conosceva Monique, la storia della sua morte è nota, ma per chi non l'ha mai incontrata è doveroso spiegare la sua storia – dice la descrizione della campagna -. Questa donna bellissima era la felicità della sua famiglia e la sua luce ci è stata tolta troppo presto a causa di un incidente. I suoi familiari e i suoi amici erano la sua vita, non perdeva occasione di partecipare a una riunione di famiglia o di aiutare un amico nelle difficoltà piccole e grandi. Nel suo cuore regnavano amore e gentilezza profonda. Siamo tutti scioccati da quanto le è successo e la sua morte inaspettata ci sembra impossibile da comprendere.