La Cnn online, citando le autorità messicane, dà notizia che un uomo è stato arrestato dalla polizia perché sospettato di essere coinvolto nell’attacco contro un gruppo di mormoni avvenuto lunedì al confine con gli Stati Uniti. Non è stata resa nota l’identità della persona arrestata, ma l'Agenzia ministeriale per le indagini penali (Amic) ha detto che al momento della cattura questo sospettato aveva con sé due ostaggi legati e imbavagliati nelle colline di Agua Priests, nello Stato di Sonora. Inoltre l’arrestato aveva diversi fucili, armi di grosso calibro e una grande quantità di munizioni. L'arresto arriva a due giorni dall'omicidio di tre donne e sei bambinii più piccoli avevano appena otto mesi – brutalmente assassinati mentre viaggiavano in auto. Le nove vittime del massacro erano membri di una comunità chiamata Colonia LeBaron che già in passato era stata presa di mira dai cartelli della droga messicani, ma in questo caso non è chiaro se i mormoni fossero davvero il bersaglio dell'assalto o se invece siano finiti nel mezzo di un brutale scontro tra i cartelli della droga della regione.

Sei bambini e tre donne uccisi, trovata viva dopo ore una neonata – Quel che è certo è che tre donne e sei bambini sono morti. Rhonita Maria Miller aveva 30 anni ed è stata uccisa con quattro dei suoi figli: Howard Jacob Miller Jr di 12 anni, Krystal Bellaine Miller, di 10 anni, e i gemelli di 8 mesi Titus Alvin Miller e Tiana Gricel Miller. Christina Marie Langford Johnson aveva 31 anni: lei è una delle vittime, ma è riuscita a salvare la figlia di 7 mesi, che è stata trovata viva sul seggiolino sul pavimento dell’auto. Per ore la piccola è rimasta da sola nell'auto circondata da cadaveri e nessuno credeva di poterla trovare in vita. Dawna Ray Langford aveva 43 anni ed è stata uccisa insieme ai due figli, l'11enne Trevor Harvey Langford e il piccolo Rogan Jay Langford, di 2 anni. Altri bambini si sono salvati scappando nel bosco.