“Sono Dio”, uccide il fratello e ne mangia un occhio: Matthew Hertgen si suicida in carcere negli USA

Matthew Hertgen, 32 anni, è stato trovato morto nel carcere della contea di Mercer, nel New Jersey. Il decesso è avvenuto l’8 maggio e, secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità locali e riportate da NJ.com, si tratterebbe di suicidio. La causa ufficiale resta però in attesa dell’autopsia.
La morte arriva a poche settimane da una sentenza che aveva fatto scalpore: a marzo il giudice lo aveva dichiarato non penalmente responsabile dell’omicidio del fratello minore Joseph, ucciso il 22 febbraio 2025, a causa di una grave malattia mentale.
Hertgen, originario del New Jersey e laureato alla Wesleyan University (dove giocava a calcio), soffriva da anni di gravi disturbi psicotici. Secondo la testimonianza dello psicologo forense, aveva visioni religiose e apocalittiche: si credeva a volte Dio, altre l’Anticristo, e pensava che un “omicidio sacrificale” fosse necessario per salvare il mondo.
Quella sera di febbraio, nell’appartamento di Princeton dove vivevano, Matthew aggredì il fratello 27enne con un coltello e una mazza da golf. Poi gli strappò un occhio e lo mangiò. Uccise anche il gatto di casa e gli diede fuoco. Fu lui stesso a chiamare il 911 segnalando un incendio e un cadavere.
Dopo l’arresto, Hertgen aveva già tentato di togliersi la vita in carcere. Nonostante la gravità dei fatti (era accusato di omicidio di primo grado e crudeltà sugli animali), il giudice accettò la perizia che lo definiva incapace di intendere e di volere al momento del delitto. Era in attesa di un’udienza che doveva decidere il suo trasferimento definitivo in una struttura psichiatrica.
La famiglia, distrutta, ha visto scomparire in poco più di un anno entrambi i figli. Resta ora da chiarire cosa sia accaduto all’interno della cella del Mercer County Jail, dove Hertgen è stato trovato senza vita. La famiglia, distrutta, ha visto scomparire in poco più di un anno entrambi i figli.