C'è un’altra vittima delle sigarette elettroniche negli Stati Uniti: si tratta di un 55enne del Kansas deceduto per problemi respiratori che sarebbero legati all'uso delle e-cig. Salgono a sei, quindi, i morti causati da "una misteriosa malattia polmonare" che colpisce gli utilizzatori dei dispositivi. A confermare la morte dell'uomo sono stati funzionari statali, tuttavia le cause del decesso sono ancora sotto indagine. Nel frattempo il dipartimento di salute pubblica statunitense sta indagando su 450 casi di malattie ai polmoni che potrebbero essere state causate da sigarette elettroniche.

Utilizzare solo prodotti autorizzati

E mentre anche a Los Angeles vengono segnalate 12 persone ricoverate con “una grave e improvvisa malattia polmonare probabilmente legata all'utilizzo di sigarette elettroniche”, i produttori puntano il dito contro i prodotti acquistati da rivenditori non ufficiali, che possono essere pericolosi se inalati. Sanitari e inquirenti, negli Stati Uniti, stanno invece cercando di stabilire se una particolare tossina o sostanza venga aggiunta ai prodotti, inclusa la marijuana, o se la malattia si sviluppa da un uso intenso delle e-cig.

La sigaretta elettronica fa male o no?

Va precisato che non esistono dati ufficiali sugli effetti concreti della svapo. Tuttavia Public Health England, punto di riferimento internazionale sulla ricerca applicata alla riduzione del danno da fumo, scrive che “le sigarette elettroniche hanno aiutato migliaia di persone nel Regno Unito a smettere con successo di fumare. Eppure il 44% dei fumatori o erroneamente credono che il vaping è dannoso come fumare oppure non sanno che il vaping ha rischi per la salute molto più bassi“. Secondo Public Health England, benché le sigarette elettroniche non siano del tutto innocue sono almeno il 95% meno dannose di una sigaretta normale. Che non sono innocue lo dice l'OMS e dimostra anche una recente ricerca curata dall’Università texana Baylor College of Medicine che evidenzia come la e-cig modifichi la struttura polmonare. Lo studio è stato condotto sottoponendo per quattro mesi alcuni topi ad inalazione forzata di fumo di sigaretta e di vapore dell’ecig. Al termine del periodo i ricercatori hanno appurato che i polmoni dei topi avevano subìto danni.