Ha ucciso e smembrato una sua ex studentessa. Ora, dopo essere stato coperto e arrestato sabato con due braccia di donna in uno zaino, Oleg Sokolov ha confessato l’omicidio. Sokolov è uno storico russo che ha confessato di aver ucciso Anastasia Echtchenko. Lo specialista dell’era napoleonica era stato scoperto dalla polizia russa che l’ha salvato sabato, quando era caduto nel fiume Moika a San Pietroburgo, probabilmente nel tentativo di liberarsi di alcune parti del cadavere. Secondo quanto emerso in base alle prime informazioni, l’uomo sarebbe stato ubriaco e nello zaino aveva non solo le braccia della donna, ma anche una pistola.

Secondo i media russi lo storico voleva disfarsi del corpo della donna e poi suicidarsi pubblicamente, vestito da Napoleone. Il suo avvocato, Alexandre Potchouev, conferma: “Ha ammesso di essere colpevole”. Ora il professore 63enne è ancora in ospedale, dove viene curato per ipotermia. Sarebbe pentito, spiega ancora il legale, e pronto a collaborare con la polizia. Lunedì è atteso davanti ai giudici che dovranno anche decidere sulla sua detenzione. Secondo quanto dichiarato agli investigatori dallo stesso Sokolov, l’uccisione sarebbe avvenuta al culmine di una lite con la 24enne con cui aveva una relazione: i due convivevano.

Dopo l’omicidio l’uomo avrebbe tagliato la testa, le braccia e le gambe della giovane per potersene disfare. Anche lei, come lui, era appassionata di epoca napoleonica e adorava vestirsi con abiti d’epoca. I due, inoltre, hanno firmato alcune opere sul tema. Sokolov ha una cattedra di storia all’università statale di San Pietroburgo ed è autore di vari libri. È stato, inoltre, insignito della Legione d’onore nel 2003. Secondo quanto denunciato alcuni studenti dell’università il professore era stato già segnalato per comportamenti aggressivi, ma le autorità avrebbero ignorato queste avvisaglie. Nel 2008, inoltre, lo studioso aveva già picchiato e minacciato di morte una donna.