L'ha picchiato fino a farlo morire, poi ha sepolto il corpo in una fossa poco profonda alla periferia di Chicago. Dopo mesi di indagini, JoAnn Cunningham si è dichiarata colpevole per la morte del figlio AJ Freund, di soli 5 anni. La donna, 36 anni, è apparsa nel tribunale di Woodstock, nello stato a stelle e strisce dell'Illinois, nella giornata di ieri, giovedì 5 dicembre. Potrebbe essere condannata dai 20 ai 60 anni di carcere dopo aver fatto un accordo con i pubblici ministeri per ottenere la revoca di altre accuse di aggressione. "Per lei non ci sarà la possibilità di farla ammettere alla libertà vigilata e dovrà scontare il 100% della sua pena", ha affermato il procuratore Patrick D. Kenneally. La condanna potrebbe arrivare già il prossimo 30 gennaio, data in cui è stata fissata la prossima udienza del processo a carico della mamma mostro. Solo qualche mese fa aveva negato il suo coinvolgimento nella vicenda affermando che non avrebbe mai potuto fare nulla di male al suo bambino.

Stando a quanto ricostruito, AJ è stato picchiato a morte nella casa di famiglia a Crystal Lake il 15 aprile scorso, tre giorni prima che i suoi genitori dicessero alla polizia che era scomparso dal suo letto nel cuore della notte. Il papà, Andrew Freund Sr, aveva detto infatti agli agenti di aver messo il bambino a letto, ma che il giorno dopo era scomparso, dando il via ad una massiccia ricerca per tutta la zona fino al ritrovamento del cadavere. I sospetti sono subito caduti sulla coppia, che è stata fermata e accusata di omicidio. A ciò si aggiunga che il medico legale incaricato di effettuare tutti i rilievi sulla salma ha scoperto che AJ è morto a causa di un trauma cranico. Non solo. È anche emerso che il piccolo sarebbe stato costretto a fare una doccia fredda dopo aver sporcato i suoi vestiti, sarebbe andato a letto bagnato e nudo ed ancora picchiato prima che i suoi genitori lo trovassero morto, hanno detto le autorità. In attesa del giudizio finale, entrambi restano nella prigione della contea di McHenry mentre altri due figli sono stati affidati ai servizi sociali.