Una bambina di due anni è morta dopo picchiata barbaramente dai suoi genitori: abusi così violenti da costringere i medici ad amputarle una gamba finita in necrosi e che l'hanno lasciata un'emorragia cerebrale e gravissime lesioni intestinali. Paisleigh Williams, di Cody, nello Stato USA Wyoming, è morta in ospedale domenica 4 aprile per le brutali ferite  presumibilmente inflitte da suo padre e dalla sua ragazza, secondo i rapporti. A finire in manette per l'accaduto, dopo la denuncia dei medici, è stato suo padre Moshe Williams, 30 anni, insieme alla sua ragazza, Carolyn Aune, di 28 anni.

L'indagine è iniziata il 27 marzo quando Paisleigh è stata portata d'urgenza al pronto soccorso sanitario regionale della cittadina del Wyoming da suo padre, secondo i documenti del tribunale visionati dal giornale locale, Powell Tribune. L'uomo ha detto che la figlia vomitava in continuazione e che temevano avesse problemi allo stomaco. Dalla visita i medici si sono subito resi conto che il motivo del malessere della bimba era di tutt'altra natura. Un medico del Children’s Hospital Colorado ha detto che la ferita è stata il risultato di "un grave trauma all'addome con forza contundente".

Dagli esami il suo intestino risultava fratturato in due parti, evidente segno di forti percosse all'addome. La bambina aveva anche due vertebre schiacciate nel collo e una delle costole sembrava essere stata rotta una o due settimane prima. I medici si sono accorti che aveva una gamba rotta in modo così grave da rendere necessaria l'amputazione, visto che la mancanza di circolazione dovuta alla frattura aveva causato la necrosi del tessuto, causandole anche un arresto cardiaco nel percorso verso l'ospedale.

Purtroppo i medici non hanno potuto far nulla per salvare la vita. La  bambina è stata dichiarata morta cerebralmente e sono subito scattate le manette per la coppia ritenuta responsabile degli abusi. L'uomo e la donna, che vivevano insieme da agosto insieme ai loro 5 figli, rischiano fino alla pena di morte. Sono attualmente detenuti presso il Park County Detention Center di Cody, la cauzione è stata fissata ad un milione di dollari.