Gerhard Ludwig Müller, prefetto della congregazione per la Dottrina della Fede, ha inviato ai vescovi americani una lettera nella quale li esorta a non partecipare a "riunioni, conferenze o pubbliche celebrazioni" durante le quali vengano date per certe le apparizioni della Madonna a Medjugorje. La missiva, recante la data del 23 ottobre e diramata in una prima fase al nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò, dà precise indicazioni sul comportamento che i vescovi devono tenere in merito alle apparizioni della Vergine nel villaggio bosniaco. Nel mirino della Santa Sede, in particolare, un ciclo di incontri organizzati negli Usa ai quali avrebbe partecipato Ivan Dragicevic, uno dei veggenti che dal 1981 assicurano di essere in contatto con la Madonna che trasmetterebbe loro messaggi destinati all’umanità intera. Il perché di questa lettera è semplice: da una trentina di anni Roma sta cercando di capire se quanto si verifica a Medjugorje siano realmente apparizioni, paragonabili agli eventi di Lourdes e Fatima, oppure se non si tratti di nulla di divino.

Sulla questione delle apparizioni mariane nel paese bosniaco c'è divergenza di vedute in seno al Vaticano. Se infatti l’arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, è il capofila di quanti sono convinti che tutto ciò che raccontano i veggenti corrisponda a verità indiscutibile, Camillo Ruini – a capodella commissione internazionale d’inchiesta istituita nel 2010 da Benedetto XVI – ha più volte affermato che ci sarebbe voluto molto tempo prima di giungere a una decisione definitiva. In questo quadro, poi, spicca la figura di monsignor Ratko Peric, vescovo di Mostar, convinto che a Medjugorje non ci sia nulla di divino o misterioso. La stessa posizione di monsignor Pavao Zanic, suo predecessore, che nell'84, a tre anni dalla prima apparizione, tuonò. "E' tutta una grande truffa, un inganno. Non ci sono apparizioni della Madonna, lì c’è il demonio!".

Certo, nella lettera inviata ai vescovi americani il diavolo non viene citato. Si ribadisce, invece, che in merito alle apparizioni la linea da seguire è quella ufficiale dettata dalla Conferenza episcopale dell’ex Yugoslavia: "Sulla base dell’indagine condotta, non è possibile stabilire se ci sono state apparizioni o rivelazioni soprannaturali". Ma la missiva – secondo il Catholic World News – potrebbe avere un significato ben più profondo e anticipare quello che secondo alcuni potrebbe essere il giudizio definitivo riguardo Medjugorje: ovvero che anon c'è mai stata nessuna apparizione della Madonna.