Una foto dell’incontro nel 2013 tra il Papa e il premier maltese
in foto: Una foto dell’incontro nel 2013 tra il Papa e il premier maltese

Papa Francesco ha ricevuto questa mattina in Vaticano, in forma privata e con grande riservatezza, il premier dimissionario di Malta Joseph Muscat. Secondo quanto reso noto dalla Sala stampa vaticana, il Papa ha ricevuto il primo ministro "con la consorte e i familiari". Si trattava di un incontro programmato da mesi, ma che arriva proprio in un momento delicato per il capo del governo maltese, finito nell'occhio del ciclone per via delle indagini sull'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, avvenuto nell’ottobre del 2017. Joseph Muscat proprio in seguito alle novità dell'inchiesta sull’omicidio della giornalista di Malta ha annunciato le dimissioni per gennaio. Il faccia a faccia tra papa Francesco e Muscat, ha spiegato il portavoce vaticano Matteo Bruni, era stato "programmato da mesi" e ha avuto "carattere strettamente privato". Non sono stati resi noti i contenuti del colloquio e non usciranno altre comunicazioni ufficiali da parte della Santa Sede ma è immaginabile che, dopo gli ultimi eventi, l'incontro possa avere avuto un carattere diverso da quello che era stato ipotizzato in origine.

Papa Francesco aveva inviato un telegramma dopo l'omicidio della giornalista a Malta – La visita del premier in Vaticano ha fatto molto scalpore a Malta, tanto da convincere 22 accademici di La Valletta a scrivere nei giorni scorsi una lettera al Santo Padre affinché non ricevesse Muscat, coinvolto dalle polemiche politiche legate all'uccisione di Daphne Caruana Galizia. Nella lettera degli accademici, scrive l'Agi, si paventava l'ipotesi che il premier maltese possa strumentalizzare la visita per un "esercizio di propaganda", date "le gravi accuse che affliggono il governo, in bella vista sui media locali e internazionali". Il Pontefice, così fonti vaticane, è un capo di Stato ed è per questa ragione che la visita si svolgerà, anche se in forma "totalmente privata". Papa Francesco conosce bene il caso della giornalista maltese: il 20 ottobre 2017 aveva inviato un telegramma, non proprio usuale in casi del genere, in cui si diceva "addolorato per la tragica morte di Daphne Caruana Galizia".