
Ieri si è svolta la cena tra i leader invitati dal presidente turco Erdogan, tra cui la presidente del Consiglio italiana. Meloni ai cronisti: "Come è andata con Trump? "Rapporti cordiali". Ma il tycoon lancia un nuovo attacco contro l'Italia: "Pessima sull'uso delle basi militari". La premier in conferenza stampa non commenta le ultime provocazioni del presidente Usa: "Non tornerò su questo argomento. Per quello che riguarda l'investimento politico, io non mi pento assolutamente di nulla di quello che ho fatto".
Oggi gli incontri e la conclusione del summit, che confermerà gli impegni per il riarmo. Sul tavolo anche la questione della guerra in Ucraina e le tensioni tra Stati Uniti e Iran.
In serata a Napoli è andata in scena la prima manifestazione del campo largo, intitolata "Al lavoro per cambiare l'Italia", con la partecipazione di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. L'evento, iniziato alle 19:30, è stato però interrotto poco dopo dalla contestazione di alcuni esponenti di Potere al Popolo, secondo cui l'alleanza "non rappresenta una reale alternativa alla destra". Alle proteste ha replicato duramente Bonelli, definendo l'azione "una provocazione inaccettabile che finisce solo per fare un favore ai fascisti".
Meloni: "Solidarietà a leader e attivisti del campo largo contestati a Napoli"
"Esprimo la mia solidarietà ai leader e agli attivisti del "campo largo", contestati durante la manifestazione di Napoli da esponenti di Potere al Popolo, che hanno tentato di impedirne il regolare svolgimento. La libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un principio che deve valere sempre, per tutti. Noi continueremo a difenderlo senza esitazioni e senza doppi standard", a dirlo con un post su X (ex Twitter), la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Carceri, FdI difende la proposta sui rimpatri: "Coinvolgerà circa 14mila detenuti"
Il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Maiorano ha sostenuto la proposta di legge del partito, stimando in circa 13.900 i detenuti stranieri (il 68% della popolazione carceraria straniera) che potrebbero essere interessati dalla misura. Secondo l'esponente della maggioranza, il provvedimento permetterebbe di "contrastare il sovraffollamento dei penitenziari e abbattere i costi per lo Stato facendo scontare la pena nei Paesi d'origine". Maiorano ha difeso questa scelta strutturale contrapponendola alle proposte di svuotamento delle carceri avanzate dalle opposizioni di centrosinistra.
Schlein a Napoli: "Da settembre al lavoro sul programma per l'alternativa"
"Da settembre lavoreremo con l'alleanza progressista sul programma per l'alternativa. Lo faremo con le persone", ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo all'iniziativa del campo largo a Napoli. "Non c'è miglior programma che applicare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista".
Schlein: "Mai più divisi per fare un favore alle destre, ora costruiamo l'alternativa"
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha chiuso l'iniziativa di Napoli rimarcando la necessità dell'unità per la coalizione. Dal palco ha affermato che le opposizioni non faranno mai più il favore alle destre di dividersi, dicendosi convinta che il centrosinistra andrà unito a vincere le prossime elezioni. Ha poi aggiunto che l'obiettivo dell'alleanza è quello di rendere l'Italia un Paese più giusto, dove a ogni cittadino venga garantita la stessa base di opportunità.
Continuando il suo intervento, Schlein ha dichiarato che tocca proprio al campo progressista costruire una proposta alternativa basata sull'ascolto delle persone e delle realtà sociali, definendo la scelta di essere "testardamente unitari" come una risposta diretta alla richiesta degli elettori. La leader del Pd ha poi lanciato un duro attacco all'esecutivo, sostenendo che dopo quattro anni di governo il Paese non sia migliorato e che la maggioranza non abbia realizzato nulla nonostante i numeri favorevoli in Parlamento. Ha quindi concluso criticando i recenti confronti del centrodestra sulla riforma elettorale, interpretati come un segnale di paura di perdere e annunciando che tutte le forze di opposizione si opporranno insieme a quello che ha definito un pessimo testo di legge.
Granato (Potere al Popolo): "Il campo largo non è l'alternativa alla destra"
Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo, ha spiegato le ragioni della contestazione all'iniziativa delle opposizioni a Napoli. Secondo l'esponente politico, l'alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle non rappresenta "un'alternativa concreta per il Paese", poiché nelle città amministrate dal centrosinistra "si continuerebbero a favorire la speculazione immobiliare e i grandi gruppi economici". Granato ha citato l'esempio di Napoli, dove la delibera sul salario minimo approvata due anni fa dal sindaco Manfredi non sarebbe mai stata applicata, lasciando i lavoratori degli appalti con paghe da 7-8 euro l'ora. Il portavoce ha poi criticato Elly Schlein e Giuseppe Conte per aver escluso la tassa patrimoniale dalle priorità del programma e per la presenza nella coalizione di posizioni favorevoli al riarmo, sostenendo che una proposta del genere rischi solo di favorire una nuova vittoria del centrodestra.
Fratoianni: "La notizia è che siamo insieme, non ci divideremo più e andremo al governo"
"Molti ci chiedono quale sia la notizia di questo evento. La notizia è che siamo insieme, non ci divideremo più e andremo al governo", a dirlo Nicola Fratoianni dal palco della manifestazione del campo progressista a Napoli, rivendicando l'unità ritrovata delle forze di opposizione.
Fratoianni sulle contestazioni: "Sono legittime, ma l'obiettivo dovrebbe essere la destra"
Anche Nicola Fratoianni è intervenuto sulle proteste in piazza, spiegando di essere abituato al dissenso e che una coalizione con ambizioni di governo non deve farsi spaventare dalle critiche. Pur ribadendo che ogni contestazione è legittima, il leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha però aggiunto: "Ribadito che tutte le contestazioni sono legittime, ma con la peggiore destra al governo nella storia, ma proprio qua dovevate venire a contestare? Non avete un obiettivo migliore?".

Trasporti, PD a Salvini: "Treni in ritardo e gestione fallimentare"
Durante il Question Time alla Camera, il vicepresidente della Commissione Trasporti Andrea Casu (PD) ha criticato duramente il ministro Matteo Salvini, parlando di un "totale fallimento" nella gestione della rete ferroviaria che starebbe costringendo i cittadini a un'altra estate di gravi disagi. Secondo i calcoli diffusi dall'esponente dem, i ritardi complessivi dei treni nei primi sei mesi dell'anno ammonterebbero a circa sette anni e mezzo. L'opposizione accusa il ministero di non saper gestire l'impatto dei cantieri sulla circolazione, di ignorare la richiesta del PD di dimezzare il costo dei biglietti a fronte del raddoppio dei tempi di percorrenza e di concentrarsi sulle nomine dei vertici di Ferrovie dello Stato piuttosto che sui servizi, arrivando a chiedere le dimissioni del ministro.
Conte: "Salario minimo prima misura di governo. E la Russia non è una minaccia"
Dal palco di Napoli, Conte ha annunciato che il primo provvedimento di un suo futuro governo sarà l'introduzione del salario minimo, motivando la scelta con il fatto che l'Italia ha gli stipendi reali più bassi d'Europa. Il leader del Movimento 5 Stelle ha poi affrontato il tema della politica estera, affermando che il pericolo di un'aggressione da parte di Mosca viene ingigantito solo per giustificare la corsa al riarmo in vista di un potenziale conflitto entro il 2030. Secondo Conte, la Russia "non costituisce un pericolo per l'Europa".
Treni, il PD insiste sui ritardi: "Nel 2026 oltre sette anni e mezzo di attese"
Anche il capogruppo del PD in Commissione Trasporti, Anthony Barbagallo, ha attaccato il ministro Salvini durante il Question Time, definendo la gestione ferroviaria del 2026 come un fallimento totale. Contestando le dichiarazioni del ministero sull'efficienza del servizio, Barbagallo ha rilanciato i dati dell'opposizione secondo cui, nei primi sei mesi dell'anno, i treni italiani avrebbero accumulato complessivamente oltre sette anni e mezzo di ritardo. Secondo l'esponente dem, la carenza di programmazione e informazione sta compromettendo la vita quotidiana di lavoratori e cittadini, oltre a esporre il Paese a gravi danni d'immagine sul fronte del turismo internazionale.
Bonelli sulla contestazione: "Da Potere al Popolo un favore ai fascisti, provocazione inaccettabile"
Sulla contestazione a Napoli è intervenuto anche il leader di Europa Verde, Angelo Bonelli, che ha criticato duramente l'azione degli attivisti di Potere al Popolo. Bonelli ha definito l'interruzione un'azione ingiustificabile, sostenendo che simili iniziative finiscano paradossalmente "per fare un favore ai fascisti".
Lavoro, Calderone: "Tutele e riqualificazione per i call center nella transizione digitale"
Durante il Question Time alla Camera, la ministra del Lavoro Marina Calderone ha assicurato l'impegno del governo nel tutelare i livelli occupazionali nei call center di fronte all'impatto dell'intelligenza artificiale. Oltre a dare disponibilità per un tavolo di confronto con le parti sociali, la ministra ha ricordato gli strumenti stanziati per governare la transizione tecnologica senza subire perdite di posti di lavoro: in particolare, quasi 1,2 miliardi di euro per il Fondo Nuove Competenze, destinato alla riqualificazione del personale, e il rifinanziamento da 20 milioni di euro per il 2026 a supporto del reddito dei lavoratori del comparto.
Napoli, contestato Manfredi e interrotta manifestazione campo largo. Fico: "Accettiamo le critiche ma restiamo sui contenuti"
La manifestazione del campo progressista a Napoli ha registrato momenti di tensione durante il discorso del sindaco Gaetano Manfredi. Alcuni esponenti di Potere al popolo, presenti in piazza, hanno infatti espresso il proprio dissenso interrompendo l'intervento del primo cittadino con cori di protesta: "Vergogna, vergogna". In seguito alla contestazione, è intervenuto dal palco Roberto Fico, che ha replicato ricordando il valore del confronto democratico e invitando a mantenere la discussione sui contenuti concreti e sui fatti amministrativi.
Napoli, Bonelli: "Pronti a costruire l'alternativa, basta inciuci e basta riarmo"
"Siamo pronti per costruire l’alternativa, per mandare all’opposizione questa destra che sta sfasciando l’Italia. A questo governo manca una parola, che è la pace. Perché oggi anche ad Ankara hanno rilanciato la guerra e il riarmo. Noi abbiamo bisogno invece di investire nella sanità pubblica, di lottare contro la povertà e di dare una risposta ai bisogni degli italiani". Lo ha detto Angelo Bonelli a margine dell’iniziativa del campo progressista a Napoli. Alla domanda sull’alleanza del campo largo e sull'assenza di Matteo Renzi e Carlo Calenda, Bonelli ha poi risposto: "Noi, lo ripeto, non abbiamo messo veti a nessuno. Nella nostra vita li abbiamo più volte subiti noi i veti, l’unica questione che poniamo è una: un programma che parli ai bisogni degli italiani. Basta inciuci, basta questioni fatte nei palazzi, ma bisogna parlare delle vere questioni: sanità pubblica, stipendi, dare risposte al tema della disoccupazione, alla questione della crisi climatica che crea disuguaglianze sociali".
Bonelli: "Dati Ocse certificano l'emergenza salari, smentita la propaganda di Meloni"
"I dati Ocse parlano chiaro: i salari reali degli italiani restano inferiori del 6,1% rispetto al 2021, il peggior risultato tra le grandi economie, e nel 2026 caleranno di un altro 0,9%. Altro che ‘i salari aumentano': è la conferma che quella di Meloni è una balla colossale, e lo vediamo ogni giorno andando a fare la spesa. Il governo non fa nulla sui contratti e continua a rifiutare il salario minimo legale, mentre restano intoccabili i privilegi di manager e vertici pubblici. Serve subito un salario minimo legale, stipendi adeguati al costo della vita, investimenti veri e più giustizia sociale. Non altra propaganda". Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde.
Terminato l'incontro con i disoccupati del Movimento 7 novembre
Si è concluso il confronto tra i rappresentanti del Movimento 7 novembre e Giuseppe Conte e Roberto Fico. Secondo quanto apprende Fanpage.it, presente sul posto, l'incontro si è svolto in un clima disteso e si è ora concluso con un esito giudicato positivo dalle parti coinvolte.
Nicola Fratoianni a Napoli: "Se governeremo noi programma chiaro: stop a 45 miliardi per le armi e stipendi più alti"
"Stasera ascolterete in realtà l'architrave di una proposta politica, le proposte di legge che abbiamo depositato alla Camera e al Senato firmate da tutte le forze principali di opposizione sono già l'indicazione di un programma, c'è bisogno e ci sarà bisogno di scrivere altro, ancora di più, lo faremo, con determinazione. Per battere la destra l'alternativa deve essere chiara, deve essere chiaro che se governiamo noi questo Paese cambia, che se governeremo noi non spenderemo 45 miliardi all'anno per le armi, che se governeremo noi stabilizzeremo i precari, che sei governeremo noi lavoreremo per aumentare gli stipendi, non solo quelli per i lavoratori e le lavoratrici povere col salario minimo, ma anche quelli della maggioranza degli italiani che sono inchiodati al chiodo da trent'anni mentre il costo della vita continua ad aumentare senza sosta", a dirlo Nicola Fratoianni in piazza del Gesù a Napoli per la manifestazione del campo progressista.
Conte a Napoli: "Meloni spieghi dove prende i 19 miliardi per la manovra"
"Meloni dovrebbe spiegare dove va a prendere i 19 miliardi già programmati nella prossima legge di bilancio, dove li prende viste le condizioni economiche dei nostri cittadini, di famiglie sempre più impoverite e delle imprese che sono schiacciate dalla pressione fiscale record. Non farei queste dichiarazioni da fenomeno a Palazzo Chigi, piuttosto porterei risorse concrete per i cittadini e non per le industrie per le armi, soluzioni per le famiglie e le imprese, non per le banche. La realtà è che ci stiamo tutti impoverendo con questo governo, si stanno arricchendo, guarda caso, solo i gruppi imprenditoriali e i poteri forti. E questo è funzionale ai loro interessi, ma gli italiani l'hanno capito, non si lasciano incantare dalle dichiarazioni di comodo", a dirlo Giuseppe Conte in piazza del Gesù a Napoli per la manifestazione del campo progressista.
Immigrazione, la proposta di FdI tra rimpatri automatici e nodi costituzionali
Fratelli d'Italia ha presentato una proposta di legge che punta a rendere ordinario e automatico il trasferimento nei Paesi d'origine dei detenuti extra-Ue condannati in via definitiva a pene superiori a un anno, estendendo anche la revoca della cittadinanza per i reati più gravi. Nelle intenzioni della maggioranza, la misura serve ad attuare il programma elettorale e a contrastare il sovrappollamento carcerario, ma l'introduzione di questo automatismo e la forte riduzione dei tempi per i ricorsi sollevano forti dubbi sul piano giuridico. Il rischio concreto è che il testo si scontri con la Costituzione e i trattati europei, che impongono sempre una valutazione caso per caso, portando a una bocciatura della norma da parte delle alte corti per violazione dei diritti fondamentali e del diritto alla difesa.
Giuseppe Conte a Napoli: "Il governo Meloni ha fallito, ora tocca a noi cambiare l'Italia"
"Salario minimo, soprattutto per i nostri giovani, per le nostre donne, e poi ancora sanità per tutti, sanità pubblica, vera sicurezza per le strade. Il governo Meloni ha fallito, su tutte queste priorità degli italiani e adesso tocca a noi rimboccarci le maniche e ridare una speranza all'Italia migliore, per cercare di uscire fuori dalla pressione fiscale, dal caro bollette, al caro energie. Tocca a noi", a dirlo Giuseppe Conte, in piazza del Gesù a Napoli per la manifestazione del campo progressista "Al lavoro per cambiare l'Italia", il primo dei due appuntamenti unitari che vedono insieme lui, Elly Schlein e i leader di Alleanza Verdi e Sinistra.
È iniziata la manifestazione del campo largo a Napoli
È iniziata in piazza del Gesù a Napoli la manifestazione del campo progressista "Al lavoro per cambiare l'Italia", il primo dei due appuntamenti unitari che vedono insieme Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di Alleanza Verdi e Sinistra. Poco prima dell'avvio degli interventi, il gruppo di disoccupati del Movimento 7 novembre ha occupato l'area sotto il palco per chiedere un confronto. In questo momento è in corso un colloquio con Conte e con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. In piazza per la manifestazione presenti circa 200 persone.

Libano, Meloni: "Ottima notizia prossimo round negoziale con Israele a Roma"
"I colloqui diretti tra Israele e Libano sono una parte fondamentale di questa architettura di sicurezza mediorientale e io penso che sia un'ottima notizia se verrà confermato che il prossimo round negoziale si dovesse tenere a Roma", ha detto Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del vertice Nato di Ankara.
"Intanto considero un'ottima notizia che vadano avanti i negoziati, in secondo luogo – ha aggiunto la premier – considero un'ottima notizia che si sia scelto Roma per celebrare quei negoziati perché mi pare che dimostri anche una credibilità che l'Italia ha guadagnato con tutti gli attori che sono coinvolti e chiaramente è parte di quella credibilità costruita dalle nostre posizioni politiche, cioè da una capacità di mantenere l'interlocuzione con tutti".
Nato, Bonelli: "Da Ankara armi e guerre, Meloni dice ancora sì a Trump"
"Dal vertice NATO di Ankara esce un messaggio chiarissimo: ancora armi, ancora guerre, ancora miliardi sottratti ai bisogni reali delle persone. Dove sono la diplomazia, il negoziato, l’ONU, un’iniziativa vera per fermare le guerre che stanno devastando il mondo? Rispondere alla guerra solo con altre guerre e il riarmo significa condannare l’Europa a vivere dentro un’economia di guerra permanente. Questo non è un progetto di sicurezza: è un gigantesco trasferimento di risorse pubbliche verso l’industria bellica. Giorgia Meloni, invece di difendere l’interesse dell’Italia, continua a dire sì a Trump ed è questo che conta non i litigi sui social. Agli italiani si chiedono sacrifici, mentre si preparano nuove spese militari; mancano risorse per sanità, salari, scuola, trasporti, contrasto alla crisi climatica. Serve una conferenza internazionale di pace: la sicurezza non si costruisce consegnando il futuro dell’Europa ai produttori di armi", lo ha detto in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa verde.
Trasporti, Ponti (Pd): "Su metrotranvia Milano-Seregno ora Governo faccia sua parte"
"Bene lo stanziamento della Regione per la metrotranvia Milano-Desio-Seregno su proposta di Fratelli d'Italia. Le somme stanziate per il biennio 2029-2030 si sommano all'impegno di Citta' Metropolitana, che a sua volta ha stanziato ulteriori risorse. Ora il Governo faccia la sua parte. Si tratta di perfezionare la copertura della parte rimanente dei maggiori costi dovuti all'inflazione e agli imprevisti", a dirlo il consigliere regionale del Pd Gigi Ponti, commentando lo stanziamento dei fondi per la nuova infrastruttura, approvato oggi in Commissione Bilancio.
"Ora per sbloccare finalmente i lavori di un'opera fondamentale per il nord Milano e la Brianza, anche il Governo deve fare la sua parte per riattivare i cantieri e dare tempi certi all'esecuzione dell'opera".
Merz: "Per europei è finita l'epoca in cui ci si appoggiava agli altri"
"Per gli europei è finita l'epoca in cui ci si appoggiava sugli altri", lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in conferenza stampa a margine del vertice della Nato di Ankara, sottolineando che Trump ha ottenuto risultati che i presidenti americani precedenti non hanno raggiunto sul fronte della redistribuzione degli sforzi sulla difesa.
"Se si guardano i numeri, si vede che sul piano delle risorse investite dagli americani rispetto agli europei il rapporto è di 80 a 20. Questo è inaccettabile, è sempre stato inaccettabile. E ora un presidente americano ci dice, in modo poco cortese, adesso basta! Fare un pochino di più", ha continuato. "Considero molto costruttivo tutto questo e porta anche dei risultati", ha aggiunto. "Quando si conosce Trump, si sa come parla e come lavora. E io devo dire che mi trovo a mio agio. Anche perché il risultato è migliore di quello raggiunto negli ultimi decenni".
Salvini: "Stiamo prevedendo più educazione alla sicurezza nelle scuole"
Nel primo anno del nuovo codice della strada, tra dicembre 2024 e dicembre 2025 si registrano: -7,2% di incidenti con esito mortale, -8,9% di persone decedute, -1,7 di incidenti con lesioni e – 2,1% di persone ferite. Tra gennaio e maggio 2026, la riduzione si conferma costante: -2,1% incidenti con esito mortale, -3,2% di persone decedute, -10,5% di incidenti con lesioni e -8,2% di persone ferite" lo ha detto Matteo Salvini, al question time alla Camera.
"Tali risultati impongono di proseguire il percorso avviato sul fronte della prevenzione e dell'educazione, specialmente nei confronti della fascia dei giovani conducenti, che continua a presentare livelli di vulnerabilità più elevati", ha spiegato il ministro. "Per questo stiamo prevedendo più educazione alla sicurezza nelle scuole, più sensibilizzazione e un contrasto più deciso ai comportamenti pericolosi. Stiamo anche ampliando "Giovani On the Road" e costruendo una rete nazionale di formatori per portare l'educazione stradale in tutte le scuole", ha poi aggiunto.
Meloni si dice preoccupata per la guerra in Iran: "Opzione militare non ha portato risultati"
"Sono molto preoccupata per quello che sta accadendo in Iran, e non possiamo escludere che diciamo questo possa contagiare anche gli altri quadranti di questa delicata regione". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. "Dopodiché noi cerchiamo di lavorare per la spinta di diametralmente opposta, non perdo la speranza sulla possibilità di un negoziato in Iran. Credo che finora l'opzione militare non abbia portato nei risultati così concreti e penso che bisogna insistere sulla capacità e sulla possibilità di un negoziato e l'Italia ovviamente sarà impegnata in questo senso".
Meloni: "Sulle basi militari abbiamo una linea chiara e vogliamo mantenerla, non partecipiamo agli attacchi"
"Per quello che riguarda le basi, non è che abbiamo preso delle decisioni o abbiamo fatto delle scelte così, un giorno ne facciamo una, un giorno ne facciamo un'altra. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall'inizio del conflitto in Iran. E quella linea la manteniamo". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato. "Abbiamo rispettato i nostri impegni come sempre fanno le nazioni serie, ma dopodiché abbiamo detto che non avremmo partecipato agli attacchi all'Iran e non stiamo partecipando agli attacchi all'Iran e non parteciperemo agli attacchi", ha aggiunto.
Meloni: "Aiuti all'Ucraina? Credo che l'Italia proseguirà, Crosetto sta facendo una valutazione"
Per quanto riguarda gli aiuti militari all'Ucraina "l'Italia proseguirà, credo che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa al termine del vertice di Ankara.
Meloni rivendica gli investimenti in sicurezza: "Italia si presenta con percentuale del 2,8% del Pil per la difesa"
"L’Italia ha portato al vertice un’idea molto concreta di sicurezza, che non riguarda solo gli equilibri geopolitici, ma che tocca la vita quotidiana dei cittadini. Parlare di sicurezza significa anche parlare di protezione delle infrastrutture critiche, della sicurezza energetica, della cybersicurezza, guardate il tema dei sabotaggi delle ferrovie, della protezione dei confini, della resilienza delle catene di approvvigionamento. Aspetti che incidono sulla libertà, sulla prosperità, sulla crescita e sulla qualità della vita dei cittadini e delle comunità. È in questa cornice che vanno letti gli impegni assunti dagli alleati. Oggi investire in sicurezza significa rafforzare la capacità dello Stato di difendere i cittadini e la sua sovranità e libertà. L'Italia si è presentata con una percentuale del 2,8% del Pil investito in difesa e sicurezza, registrando un aumento dello 0,71% rispetto all’anno precedente, che riflette questa concezione più ampia della sicurezza e della resilienza". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa sul vertice Nato di Ankara.
