Eurocamera apre indagine su partito di estrema destra Esn, gruppo di Vannacci in Ue. FI vota contro il generale

La plenaria del Parlamento europeo ha autorizzato ieri l'apertura di una indagine nei confronti del partito europeo dell'Europa delle nazioni sovrane (Esn), per verificare se sia conforme ai valori dell'Unione europea, in particolare riguardo alle condizioni per la registrazione e il finanziamento previste dal regolamento sullo statuto e sul finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee.
L'ok dell'Eurocamera è arrivato a scrutinio segreto con 414 favorevoli, 224 contrari e 18 astenuti, e autorizza l'Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee (Appf) a verificare le condizioni per la registrazione e il finanziamento del partito, il cui membro principale è l'estrema destra tedesca di Alternative fur Deutschland. L'eurodeputato e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, è l'unico eurodeputato italiano. del gruppo parlamentare di Esn.
La procedura è stata avviata dopo che l'Appf ha informato il Parlamento, il Consiglio e la Commissione di fatti che sollevano dubbi sul rispetto da parte dell'Esn dei valori dell'Unione, secondo quanto previsto dalla normativa. Da quel momento, le tre istituzioni dispongono di due mesi per decidere se presentare una richiesta di verifica. Il voto positivo del Parlamento costituisce un passaggio procedurale che avvia tale verifica, e non rappresenta una presa di posizione nel merito della questione. L'autorità indipendente – si legge in una nota – procederà ora a verificare se l'Esn rispetti i valori fondamentali dell'Ue, quali la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani. Se venissero accertate violazioni di questi valori potrebbe decidere per la cancellazione dal registro dei partiti e quindi per il taglio dei finanziamenti ad Esn: il gruppo potrebbe perdere circa 2 milioni di euro di finanziamento (dei 46 messi a disposizione ogni anno dal Parlamento Ue per i partiti).
La maggioranza italiana si spacca sull'indagine sull'ultradestra di Vannacci
La maggioranza italiana si è spaccata ieri all'Eurocamera sul voto che ha dato il via all'indagine nei confronti del partito dell'ultradestra Europa delle Nazioni Sovrane (Esn), del quale fanno parte sia l'AfD sia l'eurodeputato Roberto Vannacci. Nella votazione infatti, la delegazione di Forza Italia, come tutto il Ppe, ha votato a favore dell'apertura dell'indagine finalizzata a verificare se Esn rispetti i valori Ue.
Si sono invece schierati al fianco di Esn i Conservatori di Ecr e i Patrioti: dei primi fa parte la delegazione di Fdi, mentre au secondi aderisce la Lega. Un ulteriore segno delle divisioni all'interno del centrodestra, dove ormai apertamente Forza Italia si discosta nettamente dalle posizioni più estreme di Futuro Nazionale.
Il voto ha quindi unito le forze europeiste: Ppe, Socialisti, Renew, Verdi, ai quali si è aggiunta anche The Left. Tra le delegazioni italiane, a favore dell'indagine hanno votato Pd, M5S, Avs, e le sue eurodeputate entrate nel gruppo dei Liberali, Elisabetta Gualimini e Pina Picierno.
Vannacci: "Voto su apertura indagine su Esn è politico"
Il voto di ieri del Parlameno europeo è, secondo l'ex generale Roberto Vannacci, "un voto chiaramente politico, non ha nulla a che vedere con le indagini serie. In questo settore non c'è né un giudice né un tribunale né un reato. L'Europa sta diventando sempre più un'autarchia totalmente autoreferenziale", ha detto il leader di Futuro Nazionale, in un'intervista al quotidiano La Stampa. "Come sappiamo, il sistema giuridico prevede che le responsabilità siano individuali, e quindi eventualmente ne dovrebbero rispondere i singoli. E non mi risulta che questi singoli siano mai stati sanzionati dai sistemi giudiziari degli Stati di origine", ha aggiunto.
"Il Ppe e Forza Italia hanno votato insieme ai socialdemocratici, Left e Renew, a partiti che vorrebbero legalizzare l'occupazione abusiva delle case, che si fanno fotografare insieme ai finanziatori e i terroristi di Hamas e che giustificano la rivolta sociale", ha dichiarato ieri all'ANSA. Questo "rappresenta la normalità all'interno del Parlamento europeo" ed "è una dicotomia assurda", rimarca l'eurodeputato ribadendo che "normalmente FI si schiera in Europa con il Pd e molto spesso con Avs".
L'attacco frontale di Forza Italia: "Vannacci a braccetto con chi nega la Shoah"
"Vanacci fa la vittima e invece è lui che accompagnandosi a colleghi che addirittura negano la Shoah o vorrebbero riconsiderare positivamente il nazismo si mette in una posizione che non può che portare alla dura condanna da parte del Ppe e di Forza Italia, che da sempre sono forze politiche che ripudiano lo sterminio degli ebrei e non hanno mai negato la portata devastante per l'umanità del nazismo come del comunismo, che per noi sono due facce della stessa medaglia. La vera notizia è che Vannacci non si vergogna di stare nello stesso gruppo con questi personaggi", si legge in una nota il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi.
La delegazione di Forza Italia ha motivato ieri il suo voto spiegando che il gruppo dei Popolari è "una famiglia politica fondata su libertà, democrazia, dignità della persona, Stato di diritto e rifiuto di ogni totalitarismo. Non contamineremo mai i nostri valori con quelli dell'estremismo radicale neonazista. La difesa dei valori della libertà non è negoziabile".
"Tra gli elementi alla base della nostra valutazione figurano dichiarazioni e comportamenti di esponenti di Esn", hanno scritto ancora gli eurodeputati di Forza Italia. "In particolare, il parlamentare olandese Thierry Baudet ha sostenuto la necessità di una ‘remigrazione di massa', affermando che l'immigrazione impedirebbe di mantenere un'Europa ‘bianca'. Tra gli esponenti tedeschi figura Matthias Helferich, deputato AfD, che si è autodefinito ‘il volto amichevole dei nazisti'", mentre il collega Stefan Protschka "ironizzava e insultava la memoria di Anna Frank e delle vittime dell'Olocausto.
Infine, Björn Höcke, leader del partito nel Land della Turingia, ha dichiarato che la Germania deve smetterla di vergognarsi del suo passato nazista". Il voto comunque "non anticipa l'esito della verifica, ma afferma un principio essenziale: quando emergono elementi che possono mettere in discussione il rispetto dei valori di libertà, democrazia, Stato di diritto, dignità della persona, uguaglianza e tutela dei diritti fondamentali, è dovere delle istituzioni europee procedere a un accertamento rigoroso e imparziale", si legge ancora nella nota.