Maltempo in Spagna, la Dana Adam causa almeno 6 morti e centinaia di evacuati tra Valencia, Catalogna e Andalusia

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Almeno sei persone sono morte in Spagna a causa della Dana Adam, una devastante ondata di maltempo: quattro vittime sono state registrate nella Comunità Valenciana, una in Catalogna e una in Andalusia.

La Spagna torna ad affrontare il terrore delle piogge torrenziali. A due anni dalle devastanti alluvioni che nell'autunno 2024 hanno investito diverse aree della Spagna sud-orientale, causando oltre 230 morti, l'impatto della Dana Adam sul versante mediterraneo della Penisola Iberica ha provocato negli ultimi giorni almeno sei vittime, di cui quattro registrate nella Comunità Valenciana, una in Catalogna e una in Andalusia. Come riportato dal quotidiano spagnolo La Vanguardia, i soccorritori e le forze dell'ordine hanno lavorato senza sosta in uno scenario segnato da esondazioni, strade bloccate e isolamento dei centri abitati.

Noto anche come "goccia fredda", il fenomeno della Dana (Depresión Aislada en Niveles Altos) si verifica quando una massa d'aria gelida si stacca dal flusso atmosferico principale in quota e staziona sopra le acque calde del Mediterraneo: lo scontro termico genera violenti sistemi temporaleschi capaci di scaricare a terra volumi d'acqua eccezionali in brevissimo tempo. Nel caso della tempesta Adam, in alcune aree valenciane si sono superati i 700 litri di pioggia per metro quadrato in sole 48 ore.

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Secondo quanto ricostruito dal quotidiano La Vanguardia sulla base delle informazioni fornite dal Governo e dalle autorità locali, l'ultimo corpo individuato nella Comunità Valenciana è quello di un agricoltore, trovato privo di vita nella marjal di Pego-Oliva. Le cause precise del decesso rimangono tuttora in corso di accertamento.

Nelle ore precedenti, il bilancio nella regione valenciana aveva già registrato altri tre decessi. A Oliva ha perso la vita una donna di 79 anni con mobilità ridotta, rimasta bloccata nella propria abitazione allagata e rinvenuta dai militari dell'Unità Militare di Emergenza (UME) dopo l'allarme lanciato da un familiare. Sempre a Oliva, un uomo di 64 anni che alloggiava in un campeggio è deceduto per arresto cardiocircolatorio durante le fasi concitate dell'inondazione. A queste tragedie si aggiunge quella di una donna annegata mentre si trovava in mare presso la spiaggia di Sagunto, nonostante fosse già stata diramata l'allerta arancione per precipitazioni intense.

Fuori dalla regione valenciana si contano altre due vittime collegate all'ondata di maltempo: una donna travolta dalla piena di un torrente a Cabrera de Mar, in Catalogna, e un automobilista deceduto a Benaoján, nella provincia andalusa di Malaga, schiacciato da un masso precipitato sulla sua vettura.

Un'imponente task force composta da 15 elicotteri dei Vigili del Fuoco, della Generalitat Valenciana, del Soccorso Marittimo e delle regioni vicine ha condotto centinaia di interventi di salvataggio dall'alto per trarre in salvo automobilisti rimasti intrappolati e residenti saliti sui tetti delle abitazioni.

I dati aggiornati del Centro di Coordinamento Operativo Integrato indicano che i servizi di emergenza hanno risposto a oltre 1.700 chiamate di soccorso, distribuite prevalentemente tra la provincia di Valencia (1.202 interventi) e quella di Alicante (492), con una ventina di chiamate registrate anche a Castellón. A scopo precauzionale si è reso necessario l'evacuazione di circa 2.000 persone: per offrire riparo a chi non ha potuto far rientro a casa, la Croce Rossa Spagnola ha allestito due centri di accoglienza d'emergenza nei comuni di Xàbia e Oliva.

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