Malta, esplode una fabbrica di fuochi d’artificio: fiamme fino al cielo, morti diversi animali

Un boato improvviso, seguito da una serie di esplosioni secondarie e da una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Le immagini riprese da alcuni testimoni e diffuse sui social mostrano il momento della violenta deflagrazione che nella mattinata di lunedì 1° giugno si è verificata in una fabbrica di fuochi d’artificio nella zona di Salina-Magħtab, a Malta. Nel video si vede una nube alzarsi rapidamente dal sito industriale mentre l'onda d'urto investe l'area circostante, provocando danni a edifici, veicoli e attività agricole.
I fatti sono avvenuti intorno alle 6.30 lungo Triq il-Qadi. L'esplosione è stata avvertita in numerose località dell'isola. Molti residenti hanno raccontato di aver sentito tremare le abitazioni e di aver visto vetri e infissi andare in frantumi e deformarsi per la pressione generata dallo scoppio. Alcuni hanno parlato anche di porte danneggiate.
Secondo le autorità maltesi, al momento della deflagrazione non erano presenti lavoratori autorizzati all'interno della fabbrica. La polizia ha riferito di aver rintracciato tutte le persone collegate all'impianto e i residenti dell'area interessata.
Fortunatamente ci sono stati solo feriti lievi. Due uomini, di 47 e 67 anni, residenti a St Paul's Bay e impegnati nei campi vicini, sono stati trasportati al Mater Dei Hospital per cure mediche e per lo stato di shock. I media locali riferiscono inoltre che un corriere sarebbe rimasto contuso in modo non grave e che due ospiti di un hotel nelle vicinanze sarebbero stati colpiti da schegge di vetro dopo la rottura delle finestre.
E le conseguenze si sono estese anche alle aziende agricole della zona. Alcuni allevatori hanno segnalato danni alle strutture, animali feriti o traumatizzati dall'esplosione e la morte di quattro mucche. La MaYA Foundation, organizzazione che sostiene gli agricoltori maltesi, ha chiesto un intervento delle autorità non appena l'area sarà dichiarata sicura, per procedere alla stima dei danni e fornire assistenza alle famiglie coinvolte.
Le autorità hanno aperto un'inchiesta coordinata dal magistrato Joe Mifsud. Non è la prima volta che l'impianto finisce al centro di un grave incidente: nel maggio 2018 sempre un'esplosione nello stesso stabilimento provocò il ferimento di due persone e uno degli uomini coinvolti morì il giorno successivo a causa delle lesioni riportate.