Ricoverata in ospedale per covid e tenuta in coma indotto per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, si è risvegliata nel letto del reparto scoprendo di aver partorito due gemellini. È la storia a lieto fine di una dottoressa del servizio sanitario nazionale britannico, Perpetual Uke, ora tornata a casa dopo aver partorito due gemelli prematuri con un taglio cesareo mentre era in coma indotto a causa del coronavirus. Solo quando i medici hanno deciso di risvegliarla a seguito del miglioramento delle sue condizioni, la donna ha scoperto che aveva messo al mondo i gemellini che portava in grembo.

Quando le hanno detto che i bimbi erano nati ed erano sani e salvi erano già trascorsi sedici giorni dal parto. La donna infatti è rimasta ricoverata a lungo in gravi condizioni prima del miglioramento. Dopo una lunga degenza durata quattro mesi all’ospedale di Birmingham, molti dei quali in terapia intensiva, la dottoressa è tornata finalmente a casa con i due bimbi, la piccola Palmer e il piccolo Pascal nati a 26 settimane.

“Quando mi sono svegliata è stato difficile capire, avevo una notevole confusione in testa dopo la lunga sedazione” ha raccontato ai media locali la donna che ha già altri due figli. “Inizialmente, credevo di aver perso i miei gemelli. La prima volta che li ho incontrati è stato molto emozionante. Ero felice che fossero vivi, ma ovviamente subito dopo mi sono preoccupata per loro perché fortemente prematuri” ha raccontato ancora l’operatrice socio sanitaria. I bimbi infatti pesavano solo 770 grammi e 850 grammi e son rimasti in ospedale per 116 giorni dopo il parto prima di poter tornare a casa. “Non avrei mai voluto affrontassero questo difficile percorso all'inizio della loro vita. Non hanno potuto vedere la loro mamma per due settimane, è stata dura ma alla fine le cose sono andate bene"