Ha lavorato per la polizia di Minneapolis per più di 18 anni ma il suo comportamento non è sempre stato esemplare. Continuano ad emergere dettagli oscuri sul passato di Derek Chauvin, l'ex agente 44enne accusato dell'omicidio di George Floyd, il 46enne afroamericano morto durante un fermo di polizia lo scorso 25 maggio. Chauvin, ripreso mentre con il suo ginocchio comprime per quasi nove minuti il collo dell'uomo a terra, mentre quest'ultimo continua a ripetere: "Non riesco a respirare", rischia ora fino a 40 anni di reclusione, dal momento che l'ipotesi di reato a suo carico è di omicidio volontario non premeditato. Attualmente si trova nel carcere di massima sicurezza di Oak Park Heights, con una cauzione di quasi mezzo milione di dollari. Ma a quanto pare non è questa la prima volta che il poliziotto ha usato la forza mentre è in servizio.

Nel suo passato ha infatti collezionato ben 17 denunce a vario titolo con lamentale per la sua condotta, anche se il dipartimento non ha specificato quali fossero le accuse a suo carico. In due casi ha ricevuto persino una lettera di richiamo formale. Secondo Communities Against Police Brutality, un'organizzazione no profit del Minnesota che ha realizzato un database di reclami contro i funzionari dello stato, Chauvin ha ricevuto rimproveri orali per l'utilizzo di un "tono umiliante" e di un "linguaggio dispregiativo". L'ex agente, licenziato dopo il caso Floyd, è stato coinvolto a vario titolo anche in numerose sparatorie a Minneapolis. Nel 2006 ha aperto il fuoco e ucciso un uomo che presumibilmente aveva una pistola. Nel 2008 ha fatto lo stesso contro un sospetto di violenza maschile. E nel 2011, ancora, ha sparato su un uomo in fuga da un conflitto a fuoco. Nonostante ciò, il 44enne è stato elogiato e lodato dai suoi superiori per quasi 20 anni, ricevendo nel 2008 persino la medaglia al valore del dipartimento di polizia.

L'impiego presso il Dipartimento di Polizia di Minneapolis non era per altro l'unico che aveva Chauvin. Lavorava infatti anche come uomo della sicurezza di alcuni night club tra cui El Nuevo Rodeo, dove anche George Floyd lavorava come buttafuori, come ha confermato alla Cnn l'ex proprietaria del locale Maya Santamaria. "Non credo che però si conoscessero – ha aggiunto la donna -, ma di certo le loro strade si sono incrociate, visto che spesso lavoravano durante gli stessi turni". Nel frattempo, era sposato con Kelly: nata in Laos, 45 anni, è un'ex reginetta di bellezza che prima di trasferirsi negli Stati Uniti ha vissuto in un campo profughi in Thailandia per fuggire dalla guerra. Ha conosciuto Chauvin in ospedale, dove lei lavorava e dopo che lui aveva accompagnato un criminale che aveva fermato. Tuttavia, ha chiesto il divorzio dopo i fatti del Memorial Day, dicendosi "devastata" per quanto era successo.