4 Febbraio 2015
11:59

Il British Medical Journal: “In Grecia +35% dei suicidi a causa dell’austerity”

Una ricerca del British Medical Journal rivela che dall’inizio del periodo di austerity i suicidi sono aumentati esponenzialmente: la scintilla fu la morte di Dimitris Christoulas, un farmacista di Atene in pensione che si sparò fuori dal Parlamento.
A cura di Davide Falcioni

L'elezione di Alexis Tsipras a capo del governo greco potrebbe rovesciare le politiche di rigore finora attuate nel paese ellenico: il leader di Syriza, infatti, ha annunciato l'approvazione al più presto di un piano d'urgenza che metta fine all'emergenza povertà grazie a un programma di investimenti pubblici volti a creare nuovi posti di lavoro, bloccare le privatizzazioni, aumentare i salari e le pensioni. Uno schiaffo all'austerity che sta allarmando i creditori, Germania in primis, ma anche la banca Centrale Europea, che ha ripetutamente minacciato lo stop agli aiuti al paese. Ebbene, ai dati sull'economia reale greca si aggiungono quelli – drammatici – che attestano la disperazione dei cittadini calcolando l'aumento dei suicidi nel periodo 2011-2012. Il calcolo è stato condotto dal British Medical Journal, una delle più autorevoli riviste scientifiche del mondo.

Distribuzione aiuti alimentari ad Atene nel 2012
Distribuzione aiuti alimentari ad Atene nel 2012

"Dall'inizio dell'austerity boom di suicidi"

"L'introduzione di misure di austerity – spiega il BMJ – nel giugno del 2011 ha segnato l'inizio di un significativo aumento dei suicidi, il cui picco è stato raggiunto nel 2012". Gli scienziati, dunque, non hanno dubbi ad imputare l'aumento del tasso di suicidi alle politiche di rigore economico. Lo studio è stato condotto prendendo in esame i dati forniti dall'autorità greca di statistica sugli ultimi 30 anni. Dal 1983 al 2012 11.505 greci si sono tolti la vita (9.079 uomini e 2.426 donne). A partire dal giugno 2011, tuttavia, c'è stato un netto incremento, con 11,2 morti in più ogni mese (+35%), in un paese fino a quel momento con un tasso di suicidi tra i più bassi del mondo. "Il livello massimo di suicidi si è registrato nel luglio del 2012 (64 morti) seguito dal maggio del 1012 (62 morti)". Secondo la ricerca del British Medical Journal il trend di crescita avrebbe fatto registrare un cambio di passo nell'aprile 2012, quando Dimitris Christoulas – un farmacista di Atene in pensione – si sparò fuori dal Parlamento greco. L'intensissima copertura mediatica che venne garantita su quella vicenda avrebbe, secondo i ricercatori, innescato il cosiddetto "effetto contagio".

Aiuti alimentari: Atene, 2012
Aiuti alimentari: Atene, 2012

Le cause della disperazione? Disoccupazione, taglio del welfare, disagio abitativo

La ricerca del British Medical Journal, inoltre, rivela che le conseguenze delle misure di austerity sono state più gravi sugli uomini, che già dal 2008 – anno in cui iniziò la recessione greca – fecero registrare un incremento dei suicidi (+13% nel 2010, +18,5% nel 2011): "La disperazione, che ha portato centinaia di persone a togliersi la vita, è stata causata dalla disoccupazione, dall'indebitamento delle famiglie, dai tagli al welfare e dalla crisi abitativa". A ulteriore dimostrazione che i suicidi sono legati alle condizioni economiche un altro dato: "Il numero di uomini che si sono tolti la vita è sceso del 27% nel 2002, anno in cui il paese entrò nell'euro, a ennesima dimostrazione che le condizioni di prosperità economica sono collegate al tasso di suicidi".

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