Ha accoltellato per ben 55 volte la sua partner lasciando la donna senza vita in una pozza di sangue in casa ma ha sempre sostenuto di averlo fatto solo per legittima difesa, ora ad incastrare l'uomo però potrebbe essere  l'ultimo messaggio sms inviato dalla stessa vittima a un'amica poche ore prima del fatidico delitto. La terribile storia di violenza domestica arriva dall'Australia dove l'uomo, Scott Charles Cameron, ora è sotto processo per l'assassinio di Dannyll Goodsell, mamma 55enne di Ballarat, cittadina australiana nello Stato di Victoria. Era l'ottobre del 2018 quando la donna inviò a una amica l'ultimo inquietante messaggio di testo prima di essere pugnalata a morte dal suo partner violento.

"Sono tropo spaventata da Scott", si legge in quello sms ora presentato come prova chiave durante il processo a carico dell'uomo. Con quel sms la donna, che si era già lamentata con gli amici del suo partner e per le violenze fisiche e verbali a cui era sottoposta, aveva così rivelato di non avere il coraggio di lasciarlo per paura di ripercussioni anche peggiori. La donna temeva infatti per la sua vita, che l'uomo potesse ucciderla così come poi è effettivamente avvenuto.

Cameron si è dichiarato colpevole di omicidio fin da subito ma, nell'interrogatorio dopo l'arresto, ha dichiarato agli inquirenti di averlo fatto come legittima difesa perché la donna lo aveva minacciato con un coltello, storia che continua a sostenere anche in aula ora alla Corte suprema di Victoria. Proprio l'ultimo messaggio della donna però conferma che la vittima era terrorizzata da lui e che mai avrebbe osato minacciarlo.