23 Novembre 2021
20:29

Gabby Petito, il fidanzato Brian Laundrie si è ucciso con un colpo alla testa

Il fidanzato di Gabby Petito e unico indagato per la scomparsa e la morte della 22enne statunitense si è ucciso con un colpo di pistola alla testa. Lo ha annunciato la famiglia di Brian Laundrie.
A cura di Antonio Palma

Brian Laundrie si è suicidato, il fidanzato di Gabby Petito e unico indagato per la scomparsa e la morte della ragazza statunitense si è ucciso con un colpo di pistola alla testa, lo ha dichiarato oggi pubblicamente l'avvocato della famiglia Laundrie. I genitori di Brian, "Chris e Roberta Laundrie, sono stati informati che la causa della morte del figlio è stata una ferita da arma da fuoco alla testa e che si è trattato di un suicidio" ha dichiarato infatti l'avvocato Steven Bertolino, aggiungendo: “Chris e Roberta sono ancora in lutto per la perdita del figlio e sperano che questi risultati possano portare la pace ad entrambe le famiglie”. La rivelazione del legale arriva a seguito della consegna dei risultati dell'esame post mortem svolto da un antropologo forense dopo il ritrovamento del cadavere del 23enne in una riserva naturale a North Port, in Florida.

La scomparsa di Brian Laundrie e il ritrovamento dei resti

Al momento della sua scomparsa e del suicidio Brian Laundrie era ricercato per la scomparsa e la morte della 22enne Gabby Petito.L'autopsia non è riuscita a stabilire la causa esatta della morte e i resti erano stati inviati a un antropologo forense per un'ulteriore valutazione. La polizia ha rivelato che i suoi resti sono rimasti per settimane all'interno del parco paludoso prima di essere trovati, per questo si ipotizza che l'uomo possa esseri tolto la vita molto prima del ritrovamento avvenuto nell'ottobre scorso. Laundrie era uscito di casa e aver detto ai suoi genitori che stava facendo un'escursione nella Riserva ed era stato dichiarato scomparso il 17 settembre scorso dopo aver interrotto le comunicazioni.

L'omicidio di Gabby Petito

Laundrie e la sua ragazza Gabby Petito avevano intrapreso un tour di mesi in giro per Stati Uniti, quando improvvisamente la ragazza aveva smesso di comunicare con la sua famiglia. Il 23enne era tornato a casa senza di lei normalmente come se nulla fosse, dicendo che la giovane si era allontanata volontariamente e facendo avanzare così i primi sospetti. A seguito di accertamenti investigativi, il 15 settembre era stato coinvolto formalmente nell'inchiesta per la  scomparsa della 22enne. Pochi giorni dopo la sua scomparsa. Da quel momento sono iniziate le ricerche di entrambi. Le autorità hanno trovato i resti della blogger in un campeggio del Wyoming il 19 settembre.  Per gli inquirenti è stata strangolata. Da quel momento era poi partita una caccia all'uomo alla ricerca di Brian Laundrie conclusa infine con il ritrovamento dei sui resti il 20 ottobre scorso.

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