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12 Ottobre 2021
22:20

Gabby Petito, i risultati dell’autopsia: la blogger è stata strangolata

Gabby Petito sarebbe stata strangolata e poi il suo corpo è stato abbandonato nel deserto per settimane. Questi sono i risultati dell’autopsia effettuata sul cadavere della blogger americana di 22 anni scomparsa l’11 settembre durante un viaggio on the road con il fidanzato Brian Laundrie. Il 23enne ricercato dalle forze dell’ordine è ancora in fuga.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Gabby Petito sarebbe morta per strangolamento. A confermarlo martedì, l'esito dell'autopsia. Il dottor Brent Blue ha rivelato i risultati dell'analisi del cadavere della blogger americana scomparsa e durante una vacanza on the road con il fidanzato durante una conferenza stampa tenutasi nella giornata di oggi martedì 12 ottobre. Non è chiaro se la ragazza sia stata strangolata con l'ausilio di una corda o a mani nude: il medico ha ribadito che lo stato di decomposizione del corpo della Petito non ha permesso di appurare questo dettaglio. Il suo cadavere sarebbe rimasto nel deserto per almeno un mese.

Ulteriori dettagli sulle ferite della 22enne sono stati tenuti segreti per il momento. Il dottor Blue, inoltre, non ha voluto rivelare neppure i risultati dei test tossicologici. Tutti dettagli, si pensa, che sono ancora utili per i risvolti delle indagini. La pubblicazione dei risultati dell'autopsia rappresenta il progresso più importante nel percorso investigativo da quando i suoi resti sono stati ritrovati il 19 settembre nei pressi della Bridger-Teton National Forest. Il ritardo nel fornire i risultati dell'autopsia sarebbe dovuto alle indagini che l'FBI ha cercato di portare avanti in questi mesi.  Brian Laundrie, fidanzato della blogger 22enne, non è stato ancora individuato: il giovane è ricercato dal 19 settembre, giorno del ritrovamento del cadavere della Petito. Laundrie è stato visto pochi giorni prima del ritrovamento del corpo in campeggio con la famiglia.

Il 14 settembre aveva lasciato casa definitivamente con lo zaino in spalla. Il 23enne Brian Laundrie aveva lasciato presso l'abitazione dei suoi genitori un cellulare acquistato dieci giorni prima di fuggire. Nessuna notizia, invece, del telefono personale che aveva con se anche durante la vacanza con la fidanzata. Nei suoi confronti al momento vi è anche l'accusa di furto per quanto riguarda l'utilizzo non autorizzato della carta di credito di Gabby nel periodo della sua scomparsa.

Il viaggio insieme a bordo di un camper

Gabby e Brian erano partiti il 2 luglio per un viaggio di un mese a bordo di un camper. I due hanno lasciato Long Island per una vacanza on-the road che la ragazza ha condiviso per settimane su Instagram. Il 21 agosto un uomo ha chiamato il 911 per segnalare una violenta lite tra i due fidanzati a Moab, nello Utah. La ragazza, fermata dagli agenti, sembrava scossa dall'accaduto e aveva alcuni segni rossi sulle braccia. Le forze dell'ordine avevano deciso di dividerli per la notte: lui aveva dormito in albergo e lei era rimasta a bordo del camper. Il 17 agosto, Laundrie è tornato a casa in Florida, lasciando Gabby da sola a Salt Lake City. L'ultima volta che la ragazza è stata vista viva è stato il 27 agosto mentre l'11 settembre è stata dichiarata la scomparsa.

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