Ha perso il controllo della sua auto ed è finita in un fosso, dove è rimasta per circa 6 giorni intrappolata tra le lamiere della vettura e ad un temperatura di circa 40 gradi. Ha dell'incredibile la storia, per miracolo a lieto fine, di Marie Bastide, conosciuta anche con il nome di Corine, 45enne belga che, dopo essere rimasta coinvolta in un terribile incidente, è stata ritrovata sana e salva e, nonostante il fatto che dovrà sottoporsi ad una serie di interventi chirurgici per riprendersi del tutto, il peggio sembra essere passato. Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale, in particolare dal quotidiano Le Soir, la donna si era schiantata a bordo della sua auto, forse per un problema ai freni, lo scorso 23 luglio, in una zona remota del paese, a Saint-Georges, nei pressi di Liegi, andando a finire in un fosso. L'impatto le ha danneggiato la colonna vertebrale impedendole di uscire dall'auto, mentre all'esterno il termometro toccava i 40 gradi centigradi. È riuscita però a idratarsi bevendo acqua piovana, caduta abbondante nel weekend dopo i giorni di caldo torrido.

Poi, lunedì 29 luglio, il ritrovamento, grazie alla ricerca avviata dopo la denuncia della sua scomparsa da parte dei familiari alle forze dell'ordine. L'ultima volta era stata vista 6 giorni prima in un'area di servizio ad Awans. "La prima notte il telefonino non smetteva di suonare. Ho provato a rispondere ma non potevo perché il mio braccio era troppo dolorante", ha detto Marie in una intervista all'emittente televisiva belga RBTF. Ha anche raccontato che spesso perdeva i sensi per il dolore nel tentativo di uscire dalla macchina. Finché non ha sentito il rumore di un'auto e, riuscendo a gridare aiuto, si è sentita chiamare per nome. Era la mamma di un amico di suo figlio: "È stata il mio angelo, senza di lei non ce l'avrei fatta". La 45enne dovrà restare in ospedale sotto osservazione per qualche tempo ma non è più in pericolo di vita. Ed ora spera di realizzare il suo prossimo sogno: "Voglio correre la maratona di Parigi. Mi piace fare sport e forse è grazie a questo, al fatto che alleno anche la mente al sacrificio fisico, che sono riuscita a rimanere sei giorni senza cibo e acqua".