Un bambino di quattro anni e la sorellina di un anno sono morti in una drammatico incidente domestico avvenuto nella città di Managua, in Nicaragua: un incendio causato da un tablet collegato alla corrente elettrica, secondo quanto riferisce La Prensa. La tragedia è avvenuta lo scorso 5 febbraio: è stato il padre dei piccoli, Marvin Obando, 24 anni, a fare la sconvolgente scoperto: il corpicino di Jordan Caleb Obando Soto, il più grande dei due figli, era sopra quello di Alessandra Adelaid Obando. Il bimbo di 4 anni avrebbe tentato di proteggere la sorellina dall’esplosione, purtroppo senza successo. I bambini sono portati d’urgenza all'ospedale Antonio Lenin Fonseca, ma sono morti a poche ore l'uno dall'altro. Jordan aveva subito ustioni sul 100% del suo corpo. I medici hanno lavorato tutta la notte per salvare Alessandra, ma la piccola è deceduta nelle prime ore di giovedì mattina.

Il signor Obando è scoppiato in lacrime mentre raccontava ai giornalisti del suo “eroe”. “Ha provato a coprire sua sorella. Quando sono entrato era abbracciato a lei, la stava proteggendo. Si è gettato su di lei perché sapeva che sarebbe successo qualcosa. È sopravvissuto solo tre ore. La mia ragazza, grazie a lui, è sopravvissuta fino alle 3.40 del mattino. Vorrei che fosse applaudito” ha detto commosso. La madre dei bambini Marbely Soto Castillo, 21 anni, stava lavorando quando è avvenuto il dramma.

Rosario Murillo, vicepresidente del Nicaragua, ha dichiarato ai media locali che "un tablet collegato alla rete elettrica si è surriscaldato e ha provocato l'incendio che è costato la vita ai due bambini". La marca e il modello del tablet non sono stati rivelati. Una squadra di pompieri è arrivata sul posto, ma i bambini erano già stati portati fuori dalla camera da letto in fiamme dai parenti, secondo la direzione generale dei vigili del fuoco locali. La morte dei due bambini ha sconvolto tutto il Nicaragua e il funerale ha attirato un gran numero di persone che si è stretto attorno ai due genitori distrutti.