Alla fine di luglio in tutta la Svizzera si contavano appena 35mila casi di coronavirus su una popolazione di circa 8 milioni e mezzo di abitanti, risultati estremamente confortanti in un contesto europeo pesantemente colpito dalla prima ondata della pandemia, ma da quel momento quei numeri si sono via via moltiplicati fino a una impennata che in poco più di tre mesi ha portato a raggiungere gli oltre 243mila casi di oggi. È la parabola di un Paese che era uscito quasi indenne alla prima ondata di contagi e che risulta oggi uno dei più colpiti dalla seconda ondata e uno dei peggiori in assoluti in Europa in rapporto agli abitanti.

Numeri che sono andati di pari passo con l'aumento costante dei contagi giornalieri che dai 1400 di marzo hanno raggiunto e superato i 10.000 casi all'inizio di novembre prima di iniziare a scendere grazie a nuove norme di contenimento varate sia dal governo federale che da quelli dei vari cantoni. Attualmente il tasso di positività è schizzato al 26,7% che fa del Paese il secondo nel Vecchio continente. Numeri che però fino alla fine non hanno convinto  il riluttante governo elvetico a imporre restrizioni a livello nazionale

Solo il 29 ottobre infatti sono entrate in vigore in tutta la Svizzera nuove restrizioni, tra cui l'uso della maschera in tutti gli spazi pubblici chiusi dove invece in precedenza era possibile fare tutto come se la pandemia non fosse mai arrivata . Proprio la mancanza di queste misure di contenimento e il via libera troppo repentino in estate, secondo molti analisti, ha portato la Svizzera in una situazione  critica.

Ad agosto ad esempio il governo ha annunciato il via libera agli eventi con più di mille persone e solo dal 29 ottobre si è proceduto alla chiusura delle discoteche, e a limitare e attività sportive e ricreative. Secondo Simonetta Sommaruga, attuale Presidente della Confederazione svizzera , i nuovi casi di Covid-19 son aumentati "in modo esponenziale" ha dichiarato la presidente Simonetta Sommaruga annunciando le nuove drastiche misure che prevedono ora Bar e ristoranti chiusi alle 23:00 e incontri privati ​​ limitati a dieci persone. Diversi cantoni inoltre hanno anche iniziato a imporre misure anti-coronavirus ancora più drastiche per cercare di arginare il contagio.