Decidere chi vale la pena di curare e chi invece è una causa già persa. È il peggior incubo di qualsiasi medico, infermiere e chiunque lavori con i malati. Il Covid-19 già aveva messo il genere umano di fronte alla "selezione dei pazienti", ma ora, con la pandemia che corre ancora negli Stati Uniti, l'ondata di nuovi casi e ricoveri sta spingendo gli ospedali della contea di Los Angeles sull'orlo della catastrofe. Raddoppiate il numero di infezioni nella Regione: da 400mila casi il 30 novembre a più di 800mila il 2 gennaio. Questa incredibile impennata nei numeri si è tradotta in una vera e propria ondata di pazienti Covid-19, che ha travolto gli ospedali e portato a zero la capacità delle unità di terapia intensiva in tutta la contea.

Una volta finiti i letti disponibili negli ospedali, è arrivata l'indicazione che nessuno avrebbe voluto ascoltare: gli equipaggi delle ambulanze, secondo quanto riporta Cnn, hanno ricevuto l'ordine di non trasportare in ospedale pazienti che hanno possibilità molto basse di sopravvivere. La direttiva è arrivata direttamente dalle autorità sanitarie della Regione, mentre la contea rischia di sfiorare cifre altissime nel bilancio della pandemia: si va verso i mille morti al giorno per Covid, con gli ospedali quasi al collasso.

Le direttive per cercare di tenere in piedi il sistema sanitario a Los Angeles non finiscono qui: al personale dei reparti di emergenza, invece, è stato detto di razionare l'ossigeno. Lo scorso aprile, nel pieno della prima ondata della pandemia di Covid, New York aveva emanato una direttiva simile, nel momento peggiore per la città, con le immagini indelebili delle fosse comuni. Il suggerimento consisteva anche nel non ricoverare pazienti che non si riusciva a trattare sul posto, come ad esempio per infarti o ictus.