Caso Nancy Guthrie, i sequestratori in un messaggio inviato alla famiglia: “È morta dopo il rapimento”

Pochi giorni dopo la scomparsa di Nancy Guthrie, la madre 84enne di Savannah Guthrie, co-conduttrice del programma Ncb News TODAY, alla famiglia sono arrivate due richieste di riscatto, una delle quali annunciava la sua morte. È quanto riportato oggi, martedì 23 giugno, dai media statunitensi.
Secondo gli investigatori che si stanno occupando del caso, i messaggi sono stati probabilmente inviati dalla persona o dal gruppo di persone che l'ha rapita. Ed entrambe sarebbero state inviate dallo stesso indirizzo IP.
Il primo messaggio, con cui venivano chiesti milioni di dollari in bitcoin per il rilascio dell'anziana, è stato inviato a tre testate giornalistiche – a due emittenti locali e a TMZ – tramite le loro linee telefoniche dedicate alle segnalazioni online il 2 febbraio, un giorno dopo la denuncia di scomparsa della donna, rapita dalla sua casa di Tucson, in Arizona.

Il messaggio forniva dettagli molto specifici sull'abitazione di Guthrie, tra cui la presenza di un Apple Watch con cinturino bianco sul pavimento della sua camera da letto e la rottura della luce del portico posteriore, secondo quanto riferito dagli investigatori. Il messaggio era rivolto alla figlia Savannah, secondo fonti a conoscenza del contenuto.
La seconda nota, inviata il 6 febbraio, sarebbe simile per linguaggio e stile. Non conterrebbe alcuna richiesta, secondo fonti che hanno esaminato entrambe le note, ma i presunti rapitori rivelerebbero soltato che Nancy Guthrie è morta. Il messaggio indicava che non era loro intenzione ucciderla.
In un'intervista alla Nbc rilasciata a marzo Savannah Guthrie ha detto che la famiglia crede che i due biglietti siano autentici. "Sono arrivati molti messaggi diversi, credo, e penso che la maggior parte di essi non siano affidabili, e non li ho visti.", ha detto. "Ma credo che i due messaggi che abbiamo ricevuto e a cui abbiamo risposto, quelli sì, sono autentici".

La donna e i suoi fratelli si erano infatti rivolti pubblicamente ai rapitori della madre in un video pubblicato su Instagram dopo l'invio del secondo biglietto. "Abbiamo ricevuto il vostro messaggio e abbiamo capito", aveva detto Guthrie nel video.
"Vi preghiamo ora di restituirci nostra madre. Questo è l'unico modo per avere pace. Per noi è molto importante e pagheremo", aveva aggiunto. La task force, composta da agenti dell'FBI e da detective della contea di Pima, continua a indagare sul suo rapimento e a cercare Guthrie e i suoi rapitori.
Il dipartimento dello sceriffo della Contea di Pima si è rifiutato di commentare il contenuto dei biglietti. Le autorità e la famiglia di Guthrie hanno ripetutamente lanciato appelli pubblici, offrendo una ricompensa da un milione di dollari e spiegando che l'anziana vittima versava in cattive condizioni di salute e che doveva assumere farmaci essenziali.
Nei mesi scorsi le autorità hanno diffuso le immagini di una persona con il volto coperto da un passamontagna ripresa dalle telecamere di sicurezza all'esterno della sua abitazione.