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Agente morto a Milano in un inseguimento, fermato conducente del Suv che ha travolto Francesco Imprezzabile

Fermato il conducente dell’Audi Q7, il suv noleggiato coinvolto nell’inseguimento a Milano in cui è morto l’agente della polizia locale, che aveva 39 anni, Francesco Imprezzabile. Oltre lui, è stata fermata una seconda persona. L’auto avrebbe ignorato un posto di blocco a Ponte Lambro.
Francesco Imprezzabile
Francesco Imprezzabile

È stato fermato il conducente dell'Audi Q7 coinvolta ieri sera, lunedì 22 giugno, nell'inseguimento a Ponte Lambro alla periferia est di Milano, che ha causato la morte dell'agente della polizia locale Francesco Imprezzabile. Il poliziotto aveva 39 anni ed era originario di Mazara del Vallo ed è morto a causa della caduta della moto. L'uomo è stato rintracciato in provincia di Monza e Brianza mentre la sua automobile – che sarebbe risultata a noleggio – sarebbe stata rintracciata, come confermato a Fanpage.it, a Pioltello (Milano).

Oltre a lui, gli agenti della polizia locale di Monza e Milano hanno fermato una seconda persona. "Abbiamo fermato due soggetti di nazionalità albanese e sembrano essere abbastanza giovani", ha riferito il comandante della polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, spiegando che si tratta al momento di persone sottoposte a fermo per identificazione nell'ambito delle indagini sulla morte dell'agente. Secondo il comandante vi sono "fondati motivi" per ritenere che sul Suv ci fossero almeno due persone, mentre sono in corso ulteriori verifiche per accertare l'eventuale presenza di altri occupanti.

Dai primi accertamenti, la Procura di Milano esclude che ci sia stato uno speronamento durante l'inseguimento. La pm Francesca Crupi, titolare dell'inchiesta, anche attraverso le immagini delle telecamere, sta raccogliendo elementi per poi valutare un eventuale provvedimento di fermo. Il suv e la moto sono ora sotto sequestro.

L'inseguimento e la morte di Francesco Imprezzabile a Ponte Lambro

Stando a quanto ricostruito fino a questo momento, ieri sera alle 21: 30 all'alt degli agenti che erano impegnati in un posto di blocco in via Vittorini, alla periferia sud-est di Milano, il Suv "ha accelerato raggiungendo una velocità considerevole": l'auto non si è fermata ed è scattato l'inseguimento. Imprezzabile era in sella alla sua moto. Dietro di lui, altre due moto della polizia locale e una volante degli polizia stradale che però non hanno assistito al momento della caduta.

L'agente 39enne, a un certo punto, a un paio di chilometri da Peschiera Borromeo e precisamente in via Milano sulla strada che costeggia la pista dell'aeroporto di Linate, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo rovinosamente a terra mentre il mezzo è finito contro il guard rail. Sono stati poi chiamati gli operatori sanitari del 118, che lo hanno trasferito all'ospedale Niguarda dove poi è morto appena è arrivato. Nel frattempo, il conducente del Suv è scappato.

Il ritrovamento del Suv e il fermo del conducente

Poche ore fa, il Suv è stato ritrovato a Pioltello ed è stato possibile appurare che era stato noleggiato. Proprio il contratto d'affitto ha permesso di risalire al conducente. La Procura di Milano, intanto, è pronta ad aprire un fascicolo di indagine per omicidio strada e fuga pericolosa. Inoltre ha disposto l'autopsia sul corpo del 39enne.

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