L’inseguimento a 180 km/h per fermare il Suv, poi la caduta: così è morto l’agente Francesco Imprezzabile

L'inseguimento è avvenuto a 180 chilometri all'ora. È questo quanto emerso dai primi rilievi tecnici effettuati per fare chiarezza sulla morte dell'agente della polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile che ha perso la vita, inseguendo Genti Berisha, 27enne di origini albanesi alla guida di un'Audi Q8 e-tron, che non si è fermata all'alt delle forze dell'ordine.
L'inseguimento
Secondo quanto già accertato, tutto è iniziato la serata dello scorso 22 giugno quando in zona Ponte Lambro il Suv ha accelerato alla vista del posto di blocco. A quel punto, Imprezzabile ha iniziato l'inseguimento a bordo della moto di servizio, seguito dai colleghi.
Poco dopo le 21:00, mentre percorreva via Milano, l'agente è caduto riportando lesioni gravissime. Trasportato in elisoccorso in codice rosso (con la massima urgenza) all'ospedale Niguarda, ne è stato dichiarato il decesso poco dopo il ricovero.
L'arresto del guidatore del Suv
Il giorno seguente, lo scorso 23 giugno, l'Audi Q8 e-tron è stata trovata abbandonata a Pioltello e dai controlli è emerso che era stata noleggiata. Attraverso il contratto, gli investigatori sono riusciti a identificarlo il guidatore – già destinatario della misura cautelare dell'obbligo di firma a Monza per narcotraffico internazionale – che è poi stato rintracciato a Monza insieme a un connazionale. Al termine dell'interrogatorio davanti alla pm Crupi, il giovane è stato arrestato per fuga pericolosa, condotto in carcere, e denunciato per omicidio stradale.
È da lì che Berisha ha poi riferito al proprio legale di non aver avuto alcun contatto con la moto dell'agente: "All'alt ho accelerato e ho superato altre auto, poi non ho più visto nessuno. Non mi sono accorto di nulla. Non mi sono fermato al posto di blocco, avevo qualche grammo di hashish e non volevo guai. Ho sbagliato, chiedo scusa allo Stato italiano e alla sua famiglia".
"Nessun contatto" tra Suv e moto
Dai rilievi è emerso, inoltre, che nel punto esatto della caduta non sarebbero presenti telecamere utili a chiarire completamente la dinamica dell'incidente. Tuttavia, in base a quanto emerso finora pare che non ci sia stato alcun contatto tra l'Audi in fuga e la moto di Imprezzabile, ma gli accertamenti sono ancora in corso. Intanto, gli investigatori si sono recati alla società di noleggio di automobili di Osio Sopra (Bergamo) dove Berisha e altri due uomini avevano preso il Suv e, dopo aver denunciato il titolare 40enne, hanno sequestrato il suo cellulare per ricostruire i contatti con il 27enne.
Domani, giovedì 25 giugno, la pm Francesca Crupi invierà al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida dell'arresto del 27enne e l'eventuale applicazione di una misura cautelare nei suoi confronti. Nel frattempo, è stata disposta l'autopsia sul corpo dell'agente.