Una 13enne è morta durante il parto dopo aver dato alla luce il bimbo concepito dalla violenza subita da suo padre. Una storia davvero terribile quella che arriva da Coari, in Brasile, dove Luana Ketlen, sarebbe stata abusata sessualmente per oltre quattro anni dal genitori, Tome Faba, 36 anni: ora l’uomo deve rispondere di violenza su minore e omicidio colposo. La ragazzina è stata ricoverata in ospedale con anemia acuta dopo aver sofferto di forti dolori e i medici hanno preso la decisione di indurre il travaglio due mesi prima per cercare di salvarla.

Il piccolo sta bene, ma subito dopo il parto le condizioni della giovanissima madre sono peggiorate ed è deceduta mentre veniva trasportata in aereo in un ospedale specializzato a Manaus, la capitale dello stato dell'Amazzonia. Faba ha provato a fuggire dopo aver appreso della morte di sua figlia, avvenuta l'11 dicembre, ed è stato arrestato una settimana dopo. È comparso in tribunale a Firday.

Il capo della polizia José Barradas ha dichiarato: "L'adolescente viveva con i suoi genitori in una zona rurale fuori città. Non si è resa conto, fino a due mesi fa, quando ha cominciato a manifestare dolori all'addome, che era incinta di cinque mesi”. Secondo quanto ricostruito, le violenze avveniva quando andava “a pescare con suo padre”. Nessuno nella famiglia era a conoscenza degli abusi fino a quando il suo corpo ha iniziato inevitabilmente a cambiare e i parenti si sono resi conto che era incinta. Sua zia è riuscita a convincerla a dirle chi l'aveva violentata, ma la madre della ragazza ha rifiutato di crederci. La 13enne ha spiegato che suo padre aveva minacciato di ucciderla se avesse riferito di quello che era successo.

Barradas ha aggiunto: "I membri della famiglia hanno cercato di intervenire e proteggere il bambino avvisando i servizi sociali. Hanno denunciato gli abusi alla polizia e un mandato è stato emesso per l'arresto di Tome, ma prima che potesse essere eseguito, la salute di Luana è peggiorata e lei è morta poco dopo il parto". L'incidente ha causato indignazione della comunità nello stato dell’Amazzonia, con molte proteste fuori dal tribunale durante l'apparizione dell'accusato. I servizi sociali devono ancora determinare se ai parenti verrà affidata la tutela del neonato. Nel frattempo, le autorità hanno rivelato che nonostante sia nato prematuro, il bambino "sta eccezionalmente bene". Attualmente si trova nell'unità neonatale dell'ospedale locale.