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Allarme a bordo: aereo United Airlines per la Spagna torna indietro per un Bluetooth chiamato “bomb”

Un Boeing 767 della United Airlines diretto a Palma di Maiorca ha invertito la rotta sopra l’Atlantico dopo l’intercettazione di un segnale wireless sospetto. Passeggeri evacuati e controlli a tappeto a Newark. È il terzo incidente per la compagnia in meno di un mese.
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Un insolito allarme di sicurezza ha trasformato quello che sabato scorso doveva essere un normale volo transatlantico in un incubo per quasi duecento persone. Un Boeing 767 della United Airlines, decollato da Newark e diretto a Palma di Maiorca, è stato costretto a invertire la rotta a metà volo sopra l'Oceano Atlantico a causa di un segnale Bluetooth intercettato a bordo e rinominato programmaticamente con la parola "bomb" (bomba). Nonostante i pressanti annunci del personale che chiedeva l'immediata disattivazione di tutte le connessioni, due dispositivi sono rimasti accesi. Dopo una consultazione con il quartier generale di Chicago, il comandante ha preferito non rischiare, ordinando il rientro immediato nello scalo di partenza.

La richiesta di attivare la "modalità aereo" risponde a precise necessità tecniche e di sicurezza. I dispositivi Bluetooth e gli smartphone trasmettono segnali radio che possono generare interferenze nei canali di comunicazione della cabina di pilotaggio, disturbando i contatti critici tra piloti e controllori di volo. Inoltre, in uno scenario di potenziale minaccia, la presenza di una rete wireless attiva ed etichettata in modo sospetto non permette alle autorità di escludere il rischio che le onde radio possano essere utilizzate come detonatore a distanza per un ordigno, attivando immediatamente i rigidi protocolli di emergenza internazionale.

Al rientro a Newark, i 190 passeggeri e i 12 membri dell'equipaggio sono stati evacuati per consentire alla polizia aeroportuale e agli agenti federali di effettuare una bonifica completa del velivolo e sottoporre tutti a un nuovo screening di sicurezza. La United Airlines ha mantenuto il massimo riserbo sull'identità del responsabile, imbarcando i passeggeri su un volo sostitutivo all'alba successiva. Per la compagnia si tratta del terzo grave imprevisto in quattro settimane, dopo un tentativo di irruzione in cabina su un volo Chicago-Minneapolis il giorno precedente e un incidente sulla pista di Newark a inizio maggio.

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