Una vittoria schiacciante per il centrodestra che stacca nettamente tutti e un crollo verticale del M5s che invece sprofonda rispetto alle scorse elezioni Politiche. Sono questi i risultati usciti fuori dalle urne delle elezioni regionali in Abruzzo che si sono tenute domenica 10 febbraio per eleggere il neo governatore e rinnovare il consiglio regionale. Con circa il 75 per cento delle sezioni scrutinate, infatti, il candidato del Centrodestra Marco Marsilio viaggia stabilmente oltre il 48 per centro dei consensi, staccando nettamente il primo avversario, i candidato del centrosinistra Giovani Legnini fermo al 31%. Solo terza invece la candidata penta stellata Sara Marcozzi ferma al 19%. Sotto l'1 per cento infine per il quarto candidato, il rappresentanti di  Casa Pound Stefano Flahani .

Una vittoria netta che era stata già ampiamente annunciata dai primi exit poll tanto che Marsilio, esponente di Fratelli d'Italia, si è già presentato come vincitore durante la notte e ben prima della fine delle operazioni di scrutinio. "È un'emozione fortissima, con questa squadra daremo un futuro all'Abruzzo come meritano gli abruzzesi. Ringrazio tutti i partiti della coalizione con cui abbiamo fatto un lavoro straordinario" ha dichiarato a caldo il neo presidente della Regione Abruzzo dopo aver visto i primi risultati delle elezioni. Le prime parole sono state spese per i terremotati ancora alle prese con alloggi provvisori in attesa della ricostruzione post sisma. "La ricostruzione sarà la nostra priorità assoluta. È rimasta ferma in questi ultimi tempi, è una vergogna che dobbiamo cancellare assolutamente. Il centrodestra ha già dimostrato con la ricostruzione del 2009 e torneremo a replicare quel modello. La mia assoluta priorità è rimettere in pochi mesi le persone nelle condizioni di rientrare nelle loro case" ha dichiarato infatti Marsilio .

"L'Abruzzo lo ha confermato ancora una volta, il centrodestra è la maggioranza naturale fra gli elettori. I miei complimenti e i miei auguri a Marco Marsilio e a tutti i militanti e gli eletti abruzzesi di Forza Italia. Il loro è un grande successo che apre una pagina nuova per l'Abruzzo ed è un momento importante per il futuro del centrodestra e della politica italiana" ha dichiarato invece il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, aggiungendo: "Da oggi comincia la sfida di Forza Italia e del centrodestra per la Sardegna, per la Basilicata, per il Piemonte e infine per le Europee di maggio decisive per il futuro dell’Europa e dell’Italia".

Lega primo partito

In realtà a trascinare la coalizione, come avvenuto alle politiche è stata la Lega che si è rivelata ancora una volta primo partito in assoluto con oltre il 27 per cento dei consensi. Questo, oltre a confermare le nuove gerarchie nel centrodestra, potrebbe avere serie ripercussioni dal punto di vista politico anche sull'attuale governo. Il M5s infatti come detto è passato dal 40% delle Politiche al 19% di queste elezioni regionali in Abruzzo in cui si è presentato come al solito completamente da solo. "Grazie Abruzzo! Grazie Italia. Più forti degli attacchi, delle bugie e delle polemiche: da domani al lavoro!" è stato l'unico commento a caldo di Salvini

M5S: "Confermato il risultato del 2014"

In realtà anche la candidata alle Elezioni regionali in Abruzzo, dopo aver visto i primi risultati, ha parlato di un risultato non completamente negativo. "Noi abbiamo confermiamo il risultato del 2014" ha dichiaro infatti a caldo Sara Marcozzi accusando gli altri sfidanti  di aver "permesso di partecipare alle elezioni a otto liste create poco prima delle elezioni", per lei "una sconfitta della democrazia". "Noi non abbiamo portatori di voti , abbiamo lavorato sui temi e non sulla propaganda e mi aspettavo gli abruzzesi non cedessero a un candidato neanche abruzzese" ha sottolineato la rappresentante del M5S.