Domenica 10 febbraio 2019 un milione e 200mila cittadini sono chiamati alle urne in occasione delle elezioni regionali in Abruzzo. Si elegge il nuovo presidente della giunta e il nuovo consiglio regionale. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 e lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura del voto. I risultati, quindi, sono attesi nella notte tra domenica e lunedì. Si arriva al voto in anticipo, dopo le dimissioni di Luciano D’Alfonso, presidente uscente, che si è dimesso dopo la sua elezione, avvenuta il 4 marzo, al Senato. Le due cariche di D’Alfonso sono state dichiarate incompatibili e per questo l’ex presidente di Regione è stato costretto a scegliere tra una delle due, optando per il seggio a Palazzo Madama. D’Alfonso era stato eletto presidente di Regione nel 2014.

Elezioni regionali Abruzzo, come si vota

I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, solamente nella giornata di domenica 10 febbraio 2019. Per votare i cittadini dovranno recarsi al proprio seggio con carta d’identità e tessera elettorale. A ogni elettore verrà consegnata una sola scheda elettorale, di colore verde. È possibile esprimere una preferenza sia per il candidato presidente sia per le liste, ma solamente quelle a lui collegate. Nel caso in cui si decida di votare solamente la lista, il voto andrà in automatico anche al candidato presidente a cui quest’ultima fa capo.

È possibile esprimere anche due preferenze per i consiglieri, ma in tal caso i voti devono andare a un uomo e a una donna ed entrambi devono essere candidati nella stessa lista. In caso di mancato rispetto di queste regole, la seconda preferenza verrà annullata. Non è possibile ricorrere al voto disgiunto né sarà possibile mettere la crocetta su due liste diverse, neanche se collegate allo stesso candidato presidente.

Elezioni regionali Abruzzo, il sistema elettorale

Vince chi prende più voti. Non essendo previsto un ballottaggio, ma un turno unico, verrà eletto presidente il candidato che riuscirà a prendere più voti dei suoi avversari. Chi vince porta a casa tra il 60% e il 65% dei seggi in consiglio regionale, una cifra che varia in base al numero di voti ottenuti. Vengono eletti di diritto in consiglio regionale (30 i consiglieri eletti) sia il presidente che il candidato arrivato secondo. La soglia di sbarramento è al 4% per le liste che si presentano da sole e al 2% per quelle in coalizione.

Elezioni regionali Abruzzo, chi sono i candidati

La sfida è tra quattro candidati. Secondo gli ultimi sondaggi pubblicati nelle scorse settimane in vantaggio ci sarebbe il centrodestra, seguito – in una sfida che potrebbe rivelarsi molto equilibrata – dal Movimento 5 Stelle. Più indietro, secondo le rilevazioni, ma dato in rimonta negli ultimi sondaggi pubblicati, l’esponente del centrosinistra. Il centrodestra schiera Marco Marsilio, esponente di Fratelli d’Italia, che rappresenta tutta la coalizione di cui fanno parte anche Lega, Forza Italia e Udc. Il Movimento 5 Stelle punta su Sara Marcozzi, consigliera uscente e già candidata alla presidenza alle scorse elezioni. Il centrosinistra si presenta unito con Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Csm, che in campagna elettorale non ha utilizzato bandiere e simbolo del Pd. Il quarto candidato è Stefano Flajani di Casapound.