Circa un milione e 200mila cittadini abruzzesi saranno chiamati a decidere chi sarà il nuovo presidente della Regione Abruzzo. Le elezioni si terranno domenica 10 febbraio e agli elettori sarà chiesto di scegliere il successore di Luciano D’Alfonso, presidente uscente che ha deciso di rinunciare alla carica dopo la sua elezione in Senato il 4 marzo: essendo i due ruoli incompatibili, D’Alfonso ha preferito il seggio a Palazzo Madama. I candidati a sfidarsi per la sua poltrona sono quattro: il centrodestra schiera Marco Marsilio, esponente di Fratelli d’Italia sostenuto anche da Lega, Forza Italia e Udc. Il centrosinistra fa affidamento su Giovanni Legnini, ex vicepresidente del Csm che in campagna elettorale non ha voluto utilizzare il simbolo e le bandiere del Pd. Per il Movimento 5 Stelle ci sarà Sara Marcozzi, già candidata nel 2014 e consigliere uscente. Ultimo candidato è Stefano Flajani, di Casapound.

Quando si vota e quando avremo i risultati

I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. Si vota in un unico giorno e in un unico turno. I votanti dovranno eleggere i 30 consiglieri regionali. Non essendo previsto un ballottaggio, vince chi ottiene più voti dei suoi avversari. Alle liste collegate al vincitore verranno assegnati tra il 60% e il 65% dei seggi, in base al numero dei voti. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, ovvero alle 23. Per cui, per avere risultati attendibili si dovrà attendere qualche ora e si potrà avere una certezza già nella notte, senza dover aspettare la mattina seguente.

Come si vota

Non è previsto il voto disgiunto, ma l’elettore potrà esprimere una preferenza per il candidato presidente e anche per una lista a lui collegata. Per quanto riguarda i consiglieri, ogni elettore può esprimere due preferenze, purché si tratti di candidati di sesso diverso e che facciano parte della stessa lista. Pena l’annullamento della seconda preferenza. Il voto si suddivide in quattro circoscrizioni, una per ogni provincia. Verranno assegnati 8 seggi nella circoscrizione di Chieti, 7 ciascuno per L’Aquila, Pescara e Teramo. Ci sarà una soglia di sbarramento: del 4% per le liste singole, quelle, cioè, che si presentano da sole. E del 2% per quelle coalizzate.