Continua la fase di stagnazione dell'economia italiana. A riferirlo è il presidente dell'Istituto nazionale di statistica Gian Carlo Blangiardo in audizione nelle commissioni Bilancio sul Nadef a Palazzo Madama che ha parlato di una "Sostanziale persistenza dell'attuale fase di debolezza del ciclo economico" prevista nei prossimi mesi.

I settori della nostra economia che hanno mostrato segnali espansivi sono meno del 50% del totale, come segnalato dagli indici di diffusione, che misurano la percentuale dei settori in crescita rispetto alla loro quota complessiva. Negli ultimi mesi, in questo quadro, il clima di fiducia delle imprese è peggiorato ulteriormente  in linea con una tendenza già segnalata precedentemente. Tuttavia, i primi dati del terzo trimestre del settore manifatturiero preannunciano un miglioramento che fa ben sperare in una parziale ripresa della nostra economia.

Il presidente dell'Istat ha segnalato inoltre "La persistenza di livelli elevati di evasione fiscale e contributiva" , aspetti che ha giudicato "Critici per il rafforzamento della capacità competitiva e di crescita del nostro Paese e per l'efficacia e l'equità delle politiche pubbliche". I dati che si riferiscono a queste affermazioni sono stati presentati nella Relazione sull'Economia Non Osservata e sull'evasione fiscale e contributiva che è stata inoltrata contestualmente alla Nota di aggiornamento al Def.

Le segnalazioni in materia di evasione fiscale e contributiva del presidente dell'Istat sembrano evidenziare questo tema come uno dei fattori frenanti dell'economia italiana in linea con quanto sostenuto nell'ultimo periodo da più esponenti governativi che hanno più volte confermato come la lotta all'evasione fiscale sarà uno degli elementi centrali della futura manovra economica.