Btp Italia Sì, il tasso di rendimento definitivo è dell’1,60%: chiuso il collocamento di giugno 2026

Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noto il tasso di rendimento definitivo del Btp Italia Sì, pari all'1,60%, al termine del collocamento aperto lunedì 15 giugno. Il dato è stato comunicato dal Tesoro dopo la chiusura dell'offerta dedicata ai risparmiatori retail e sarà utilizzato per il calcolo delle future cedole. Il totale degli ordini ha superato i 9,5 miliardi di euro. Solo nell'ultimo giorno di collocamento sono stati registrati 24.987 contratti per un valore di circa 744 milioni di euro.
Il Btp Italia Sì è il nuovo titolo di Stato indicizzato all'inflazione italiana destinato ai piccoli risparmiatori. Riconosce un rendimento composto da una quota garantita e da una seconda quota legata all'andamento dell'inflazione nazionale. Le cedole vengono calcolate applicando il tasso definitivo e aggiungendo la variazione dell'inflazione registrata nel periodo di riferimento. Saranno versate ogni 6 mesi. Alla scadenza, fissata al 23 giugno 2031, lo Stato rimborserà il capitale nominale investito e, per chi avrà acquistato il titolo durante il collocamento e lo avrà mantenuto fino alla fine, è previsto un premio fedeltà extra dello 0,6%.
Il tasso di rendimento definitivo del Btp Italia Sì dopo il collocamento di giugno 2026
Al termine del collocamento di giugno 2026 il ministero dell'Economia e delle Finanze ha fissato il tasso reale annuo definitivo del Btp Italia Sì all'1,60%. Il tasso minimo garantito e comunicato all'avvio dell'offerta è stato quindi confermato e non è stato rivisto al rialzo in base alle condizioni di mercato. Il dato definitivo rappresenta quindi il rendimento reale che sarà riconosciuto agli investitori per tutta la durata del titolo, oltre alla rivalutazione legata all'inflazione italiana. Il Btp Italia Sì ha una durata di cinque anni e scadrà il 23 giugno 2031.
Come si calcolano le cedole trimestrali del Btp Italia Sì
Le cedole del Btp Italia Sì vengono determinate dalla combinazione di due elementi: il tasso reale annuo definitivo e la variazione dell'inflazione italiana, misurata attraverso l'indice dei prezzi al consumo per le Famiglie di operai e impiegati (Foi) dell'Istat. Questo significa che il rendimento riconosciuto agli investitori segue l'andamento dei prezzi: quando l'inflazione cresce, aumenta anche la rivalutazione del capitale e quindi il valore delle cedole. Allo stesso tempo il titolo garantisce comunque il rendimento reale fissato dal Tesoro al momento dell'emissione.
L'importo effettivo delle cedole dipenderà quindi dall'evoluzione dell'inflazione nel corso dei cinque anni di vita del titolo e verrà corrisposto ogni 6 mesi, secondo il calendario previsto dal Mef. Il Tesoro ha chiarito che in caso di deflazione, cioè di una diminuzione prolungata del livello dei prezzi di beni e servizi, rimane riconosciuta solamente la quota fissa della cedola, cioè il rendimento minimo garantito.
Rimborso finale fissato per il 23 giugno 2031
La scadenza del Btp Italia Sì è fissata al 23 giugno 2031, data in cui gli investitori riceveranno il rimborso integrale del capitale nominale sottoscritto, insieme all'ultima cedola maturata. Per coloro che avranno acquistato il titolo durante il periodo di collocamento e lo avranno mantenuto ininterrottamente fino alla scadenza è previsto anche un premio fedeltà extra pari allo 0,6% del capitale investito.
Il rimborso finale comprenderà quindi il capitale sottoscritto, l'ultima cedola e il bonus fedeltà destinato agli investitori che avranno conservato il titolo per l'intera durata dell'investimento. In questo modo il Btp Italia Sì punta a offrire una protezione contro l'inflazione e una remunerazione minima garantita per chi sceglie di mantenerlo fino alla scadenza. Per chi non ha acquistato il titolo ma pensa di farlo in seguito, dovrà rivolgersi al mercato secondario, ciò significa che il prezzo sarà determinato giornalmente dal rapporto tra domande e offerta e perderà il diritto al premio finale extra.