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Vasco, Ultimo e Geolier: gli artisti italiani sfidano le produzioni internazionali con palchi da record

Le produzioni dei concerti italiani negli stadi e nelle arene hanno accorciato di molto il divario con i tour internazionali: i casi di Ultimo, Geolier, Vasco Rossi.
Ultimo, Vasco Rossi e Geolier, 2026
Ultimo, Vasco Rossi e Geolier, 2026

Negli ultimi anni, principalmente per i grandi eventi in arene e stadi, la differenza tra le grandi organizzazioni internazionali e le produzioni nazionali si è assottigliata e non poco. Infatti, artisti come Vasco Rossi, ma anche Ultimo, Geolier e Cesare Cremonini hanno avuto la possibilità di esibirsi con una vera e propria architettura scenica, paragonabile a quelle di artisti internazionali come Bad Bunny o Harry Styles.

Vasco Rossi, l'apripista da decenni per i concerti nelle grandi arene

Sintomo del cambiamento è ciò che è avvenuto già nel 2024 a Bibione per Vasco Rossi, tra gli artisti che si misurano già da decenni con arene che possono ospitare più di 30mila persone. Si trattava di un palco da 87 metri per 28, in grado di reggere oltre centotrenta tonnellate di schermi e luci appese al tetto, tenute ferme alla base da enormi blocchi di cemento per resistere al vento. Ma se nel tempo, con una presenza sempre maggiore di artisti negli stadi, soprattutto legati al genere pop e rap, la sfida si è spostata sulla presenza di maxischermi, oggi si punta anche su allestimenti che permettono ai protagonisti di librarsi in aria.

Il record di Ultimo per il suo concerto a Tor Vergata: oltre 140 metri di palco

Sarà interessante osservare ciò che avverrà a Tor Vergata il prossimo 4 luglio 2026, quando Ultimo si esibirà per il suo raduno. Saranno oltre 250mila le persone che verranno accolte da un palco di 140 metri di larghezza e 33 di altezza. La struttura verrà avvolta da 2500 metri quadrati di monitor ad alta definizione e oltre 1500 fari di ultima generazione. Si tratta di un volume di luci e schermi che potrebbe eguagliare, se non superare, gli impianti per i concerti delle grandi star internazionali. L'area all’aperto darà inoltre la possibilità di montare 18 maxischermi supplementari e decine di torri per l’audio, che attraverseranno l’intera zona occupata dal pubblico.

Cantare sospesi in aria: Geolier e l'esordio nel 2024 allo stadio Diego Armando Maradona

C’è anche chi, come Geolier, sta portando avanti per i propri live all’interno degli stadi una configurazione in grado di farlo sollevare sul pubblico. Un gesto avvenuto già nel 2025, nei suoi appuntamenti all'Ippodromo di Agnano di di Napoli, in cui il rapper ha avuto la possibilità di esibirsi sospeso a 9 metri d’altezza. Un aspetto replicato anche nell’attuale tour negli stadi. Nel frattempo, i palchi stanno cambiando forma con l’obiettivo di modificare l’esperienza degli spettatori, legata soprattutto alla vicinanza con gli artisti.

La passerella di Cesare Cremonini e i casi di Bad Bunny e Harry Styles

È ciò che è accaduto per la maggior parte del pubblico al concerto di Cesare Cremonini, che ha potuto assistere all'esibizione del cantante su un palco che ha perso la sua forma rettangolare per trasformarsi in una lunga passerella. Un assetto che potremmo rivedere a luglio anche nei concerti di Bad Bunny in Italia all’Ippodromo Snai La Maura, o in forma diversa durante il tour 2026 di Harry Styles. L’artista inglese ha deciso infatti di far installare una lunga e massiccia passerella che si estende in profondità, tagliando proprio l'area del parterre. Secondo i dati tecnici, tolta l'area principale destinata alla band e affiancata da megaschermi per la proiezione, la passerella occupa circa 320 metri di impalcatura calpestabile.

@chiarajtn

EDIT 2: they are adjusting the stage and they are gonna make it lower!!!!(EDIT: guys I’m MORE than grateful that I was able to even go there in the first place. Doesn’t change the fact that we should be able to see the whole stage when we paid so much money. The Show itself was CRAZY and I LOVED it especially his new way of using LED’s and smoke and stuff.) We can‘t see the middle stage, the back of the stage or the stage infront of the left standing pit. (And I‘m 6‘2 AND wearing heels) #togethertogethertour #harrystyles #kissallthetimediscooccassionly #hslot #amsterdam @HSHQ

♬ Dance No More – Harry Styles

Styles ha però dovuto affrontare, soprattutto dopo l’esordio alla Johan Cruijff ArenA di Amsterdam lo scorso 16 e 17 maggio, le critiche dei fan per la visuale ridotta, a causa proprio di una caratteristica dell’installazione. Infatti, a rendere complessa e a influenzare la visione del concerto ci sarebbero stati i 4 ponti rialzati. Stiamo parlando di quattro architetture che non solo permettono l'accesso alle 4 aree delimitate dal parterre, ma creano anche un passaggio per il pubblico sprovvisto dei posti a sedere, a cui sarebbe permesso transitare durante le esibizioni del cantante. Sarà interessante capire come si svilupperanno in futuro, soprattutto per i concerti nelle grandi arene e negli stadi, soluzioni sempre più accoglienti e sicure per la platea, ma anche interattive per l’artista. Sicuramente le innovazioni proposte negli ultimi anni non possono che aver ridotto la distanza tra le grandi produzioni internazionali e quelle italiane.

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