Testo e significato di Buon Vento, Jovanotti e Alfa cantano il viaggio in mare come metafora di vita

Si chiama "Buon vento" la canzone che vede collaborare Jovanotti e Alfa, realizzando un sogno di quest'ultimo. Questa canzone, prodotta da Celo e Federico Nardelli, è la prima collaborazione tra i due artisti: due generazioni diverse ma animate dallo stesso spirito. Non è un caso che più volte il cantautore genovese abbia confermato l'importanza di Jovanotti nella sua musica. Un altro sogno che si realizza per Alfa, dopo il Festival di Sanremo insieme a Roberto Vecchioni e il duetto con Manu Chao. E un altro attestato di stima da parte di Jova nei confronti di un artista più giovane preso sotto la propria ala, come è solito fare da anni.
È stato il cantante di Cortona a cercare il collega: gli ha inviato un provino chiedendogli se all'interno di quella musica gli venisse un'idea per trasformarla in un duetto. E a quel punto nacque lo scambio che ha dato vita a questa canzone, concretizzatasi al Karakorum Studio dove i due si sono incontrati. "Alfa mi colpì ai suoi esordi quando ancora non aveva neanche un contratto discografico, lo avevo scoperto scrollando TikTok, questo ragazzino con la chitarra che sentivo chiaramente aver fame di musica, voglia di trasformare la sua passione in una carriera" ha detto Jova, che in questi giorni ha anche pubblicato insieme a Nicola Crocetti una raccolta di poesie proprio sul viaggio.
Testo di "Buon vento"
È da un po' di tempo che non ho scampo
Da certe idee che hanno invaso il campo
Tipo che è ora di un cambiamento
E lasciarsi indietro il cattivo tempo
Come l'esempio dei marinai
Quando stanno a largo della tempesta
Perché l'oceano più insidioso
È comunque quello che è nella testa
Ci sono burrasche però che no
Non si può far niente per evitarle
E allora, forza, coraggio e avanti
Cerchiamo in modo di attraversarle
Buon vento a chi oggi partirà
E sa per certo che il maltempo passerà
Marinai di terra ferma in pericolo costante
Sulla groppa di un pachiderma che non sta fermo un istante
Si muove, si muove, si muove
Se le emozioni sono come onde
È naturale avere i saliscendi
Facciamo sogni grandi come navi
Ma poi arrugginiscono se stanno fermi
Apro le vele, poi saluto il porto
Finché non è un punto piccolo nel mare
È vero, casa sarà sempre casa
Però l'orizzonte è dove voglio andare
Quindi mi tuffo nel Mediterraneo
Ed è come l'abbraccio di un amico mio
Perché in fondo di acqua e sale è fatto lui e sono fatto io
Buon vento a chi oggi partirà
E sa per certo che il maltempo passerà
Marinai di terra ferma in pericolo costante
Sulla groppa di un pachiderma che non sta fermo un istante
Si muove, si muove, si muove
Ho la coscienza piena di scogli
E un abisso dentro al mio cuore
Ma oltre le nuvole minacciose
Ho un'estate eterna e il mio amico sole
Buon vento a chi oggi partirà
E sa per certo che il maltempo passerà
Marinai di terra ferma in pericolo costante
Sulla groppa di un pachiderma che non sta fermo un istante
Si muove, si muove, si muove
Si muove, si muove, si muove, uh
Si muove
Come si muove?
Come si muove?
Alfa
Jova
Uh, buon vento
Il significato di Buon vento
Questa collaborazione tra Jovanotti e Alfa dimostra quanto i due siano simili nell'attitudine. Questo brano calza a pennello a entrambi, che da sempre esprimono nelle loro canzoni la voglia di gioia, di "malinconia luminosa" come la definisce il cantautore genovese. E così il brano parla di un viaggio in mare, metafora del bisogno di muoversi alla ricerca di sé, questo Mediterraneo che è come la vita, in cui si è sempre in movimento, con tempeste che non si possono evitare ma che in qualche modo passeranno: "Ci sono burrasche però che no, non si può far niente per evitarle. E allora, forza, coraggio e avanti, cerchiamo in modo di attraversarle". E il significato di questa canzone è evidente in questi versi cantati da Alfa: "Apro le vele, poi saluto il porto finché non è un punto piccolo nel mare. È vero, casa sarà sempre casa però l'orizzonte è dove voglio andare". Questa "Buon vento", quindi, è un tassello nel viaggio di questi due artisti che a modo loro continuano a scrivere il percorso del pop italiano contemporaneo.