Salmo: “Ho un cancro della pelle” e scatena il dibattito sull’uso delle protezioni solari. L’ISS: “Fake news”

Salmo irrompe su Tik Tok con un video in cui annuncia di avere la recidiva di un carcinoma basocellulare che gli era stato già operato: "Purtroppo io come tanti ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle". Il dibattito sul tema si è acceso subito, con l'intervento tempestivo del direttivo Sidemast (Società italiana di Dermatologia e Malattie sessualmente trasmesse) e l'Istituto Superiore di Sanità: "Con l'arrivo dell'estate aumentano anche le fake news sulla protezione dal sole, in particolare sulle creme solari. Bisogna verificare le fonti e affidarsi alle indicazioni scientifiche".
Il noto rapper argomenta così la sua teoria sulla recidiva in questione, riportando l'attenzione sul reel che presumibilmente, vista la potenza di diffusione e il dibattito che poi ha generato, era della dottoressa Debora Rasio, nutrizionista e specialista in Oncologia. "Nell'ultimo periodo ho visto dei reel di una dottoressa della quale non farò il nome, la quale parlava degli effetti devastanti delle creme solari e della pelle esposta al sole. Molti hanno varie teorie, molti dicono che il vero problema del cancro alla pelle sia dovuto al cibo che mangiamo".
La differenza tra il carcinoma basocellulare e il melanoma
La differenza tra il carcinoma basocellulare e il melanoma è sostanziale: sono due tumori della pelle molto diversi per origine cellulare, aggressività e rischio di metastasi. Il carcinoma basocellulare deriva dai cheratinociti dello strato basale dell'epidermide ed è molto comune ma poco pericoloso, mentre il melanoma origina dai melanociti, cioè le cellule che producono la melanina e danno colore alla pelle, ed è raro e può rivelarsi molto aggressivo. Anche l'indice di malignità è differente: il primo attacca solo localmente e dà metastasi in pochissimi casi (meno dello 0,1%), mentre il secondo, se non viene scoperto e curato in tempo, può diffondersi rapidamente ad altre parti del corpo tramite il sangue o i linfonodi.
La dottoressa Rasio, conosciuta anche a livello mediatico e televisivo per alcuni suoi contributi sui temi di dermatologia, ha affidato la risposta alle critiche a un video Youtube. In questo video, elenca una serie di studi che associano all'utilizzo di creme solari una maggiore incidenza nello sviluppo di melanomi o l'eventuale inefficacia delle stesse nella protezione dai raggi UV.
Sidemast: "La disinformazione che può avere gravi conseguenze sulla salute"
Secondo il direttivo della Sidemast, la Società italiana di Dermatologia e Malattie sessualmente trasmesse, isolare un singolo dato senza considerare il quadro complessivo della ricerca scientifica contribuisce a diffondere informazioni fuorvianti che possono mettere a rischio la salute pubblica. Gli specialisti ribadiscono che non esistono dubbi sul fatto che i raggi ultravioletti rappresentino un agente cancerogeno e costituiscano il principale fattore responsabile dell'insorgenza dei tumori della pelle. Per spiegare la relazione tra esposizione solare e rischio oncologico, i dermatologi citano il caso delle persone affette da albinismo, che non producono melanina: nei Paesi caratterizzati da un'intensa esposizione ai raggi solari, se prive di adeguata protezione, sviluppano numerosi tumori cutanei già in giovane età.
Il messaggio che la società scientifica intende trasmettere è che il vero pericolo è rappresentato da un'esposizione al sole eccessiva e non correttamente gestita, considerata il principale fattore di rischio per il cancro della pelle. Allo stesso tempo, gli esperti invitano a evitare semplificazioni anche in senso opposto: l'esposizione ai raggi solari, se moderata e consapevole, non è di per sé nociva e svolge un ruolo importante, ad esempio, nella produzione di vitamina D. A incrementare il rischio oncologico sono soprattutto le esposizioni prolungate e senza protezione, in particolare durante le ore centrali della giornata, e le scottature ripetute nel tempo.
L'ISS: "Non è vero che le creme solari sono cancerogene"
Anche l'Istituto Superiore di Sanità è intervenuto sul tema, mettendo in guardia dalla diffusione di informazioni infondate che, puntualmente con l'arrivo dell'estate, tornano a circolare soprattutto sui prodotti per la protezione solare. L'Iss invita a distinguere tra opinioni personali ed evidenze scientifiche, ricordando che, quando si parla di salute, è fondamentale fare riferimento a fonti autorevoli. L'Istituto smentisce in particolare la convinzione secondo cui le creme solari sarebbero nocive o addirittura cancerogene, definendola priva di basi scientifiche.