Lorenzo Salvetti, vincitore di Amici 2025: “Temevo sempre di uscire. Angie? Abbiamo costruito qualcosa di forte”

Lorenzo Salvetti ha vinto Amici 25 da poche ore, in finale con il ballerino Alessio Di Ponzio. Un risultato inaspettato e che ha attraversato più fasi: dall'ingresso roboante post X Factor 24 alla paura per il futuro, per tutto ciò che è esterno alla trasmissione. Poi l'accettazione del cambiamento, l'uscita dell'inedito "Dimmelo Tu" premiato anche da Spotify in trasmissione e le ultime puntate, tra la paura di uscire e la rinnovata consapevolezza del suo percorso musicale. Senza dimenticare i compagni di banco, come Angie, che durante la finale del Serale gli ha fatto una piccola dedica in "Balorda Nostalgia" ("Ti voglio bene Lore"): "È stato un momento veramente bello, si è capito cosa abbiamo costruito dentro ed è stato molto, molto forte". Qui l'intervista a Lorenzo Salvetti.
Quali sono le sensazioni dopo una vittoria del genere?
Un'emozione molto forte, difficile da descrivere.
Un momento che rappresenta il tuo percorso, dal punto di vista musicale?
L'ultima esibizione, "Non parli mai" di Biagio Antonacci, è stata quella giusta per concludere il percorso.
Una vittoria che riesce a risolvere, in un certo senso, alcuni dubbi del tuo recente passato?
Sono molto contento, sento già la malinconia per questo posto, però sono felice perché è stata una vittoria inaspettata.
Facendo un passo indietro, vorrei ritornare al tuo ingresso a novembre: vorrei capire quali fossero state le riflessioni sul tuo ingresso ad Amici e le sensazioni.
Sicuramente non mi aspettavo tutto ciò che sarebbe accaduto. Sono una persona molto timida, che si sblocca piano piano e invece i ragazzi sono stati incredibili. Ho ricevuto un affetto forte da loro, ma mi sono anche trovato all'interno di una famiglia, quella di Amici, davvero grande e affettuosa.
E invece, cosa ti aspettavi dal tuo ingresso?
Sono entrato con l'idea di voler fare una ricerca su me stesso. Sono ancora giovane, ho anche io i miei dubbi e devo ancora scoprirmi piano piano.
Proprio sul rapporto con gli altri concorrenti, che cos'hai provato alla dedica di Angie tra le note di "Balorda Nostalgia", quando ha cantato: "Ti voglio bene, Lore"?
È stato un momento veramente bello, si è capito cosa abbiamo costruito dentro ed è stato molto, molto forte.
C'è stato un aneddoto che racconta meglio questo tipo di legame?
Gli aneddoti della casetta sono veramente tanti. Abbiamo vissuto davvero tanto quella casa, ma per me il momento più bello è stato quando ci hanno fatto andare in studio a vedere il video dove venivano annunciati i semifinalisti. Abbiamo gridato tutti assieme, ci siamo abbracciati.
"Stupida vita", il tuo primo Ep, uscirà il prossimo 22 maggio. Cosa racconta del tuo ultimo anno?
È pieno di vita, anche perché nasce da un anno di sperimentazioni, ma soprattutto tante, tante, tante ore a scrivere. E c'è da aspettarsi un po' di tutto. È comunque un racconto mio in diverse sfaccettature, ma sempre con la sua cifra di scrittura.
Hai parlato di sperimentazione: qual è l'elemento del tuo cambiamento che ti ha sorpreso di più?
La crescita personale, ma soprattutto caratteriale. Dal punto di vista musicale, anche riuscire a gestire il palcoscenico. Rispetto a prima, quando di solito mi nascondevo sul palco per colpa della mia timidezza, sono riuscito a tirare fuori il mio carattere e aprirmi di più.
Soprattutto in finale, davanti a milioni di telespettatori.
Credo che la diretta sia sempre e comunque un evento molto forte, anche perché in quel momento stai condividendo il tuo momento con milioni di persone che sono lì con noi.
Immagino anche una forte pressione, precedente alla consapevolezza del futuro mostrata in Finale. Voglio ritornare alle settimane precedenti, ai ballottaggi finali, in cui il "fuori" come elemento, sembrava ti facesse paura. Da cosa deriva?
Sicuramente quando sei dentro questa bolla guardi fuori con paura, nel senso che c'è un mondo e non sai cosa aspettarti all'uscita da un programma così.
E poi?
In realtà poi tutto si è sciolto, è un'emozione forte anche stare fuori, adesso.
In questo senso, come ti ha aiutato Maria De Filippi ad affrontare questo momento?
Maria è stata una figura veramente fondamentale che ci ha seguito fin dall'inizio, ci ha dato consigli e ci ha aiutato. Mi ha aiutato tanto a tirare fuori quello che avevo e a non nascondermi, è stata un pilastro.
Mi ricollego al recente passato, alla fine dei percorsi dei due talent e gli ultimi inediti pubblicati. Hai riflettuto sulla profonda differenza di "Mille concerti" e "Dimmelo tu" e cosa hai pensato?
Sono due pezzi completamente diversi ma che mantengono quella cifra che poi è un po' la mia caratteristica, no? Però sì, Amici mi ha aiutato da questo punto di vista ad allargare il mio suono.
Ti hanno fatto piacere le parole di Achille Lauro? Vi siete sentiti?
Le parole che mi ha scritto mi hanno riempito il cuore, sono state molto belle e sentite. La sua figura è stata molto importante e ieri non ci siamo sentiti perché ho messo via il telefono e volevo solo divertirmi, festeggiare con gli altri. Quindi non l'ho ancora sentito, ma sicuramente ci sentiremo nei prossimi giorni.
C'è stato un momento in cui hai avuto paura di uscire?
Ogni settimana in realtà. Vedevo che le persone attorno a me erano veramente forti. E poi c'erano alcuni aspetti delle esibizioni che mi penalizzavano, come i balletti da solo. E quindi sì, c'è stata la paura.
Cosa diresti a Lorenzo che è entrato ad Amici 25?
Che siamo arrivati dove volevamo arrivare, ma anche di tirare fuori il vero Lorenzo fin da subito, perché ci ho messo un po' per sbloccarmi. E poi lo lascerei correre.