Dal 4 luglio al 4 agosto 2019 la Galleria Nazionale dell'Umbria ospiterà la "Madonna Benois", uno dei capolavori giovanili di Leonardo Da Vinci. In occasione del quinto centenario dalla morte del genio fiorentino anche Perugia diventa teatro di un importante evento artistico con questo eccezionale prestito che arriva direttamente dall'Ermitage di San Pietroburgo. Dopo ben 35 anni il dipinto torna in Italia per la sua seconda esposizione. Al centro della mostra ci sarà un interessante confronto con le opere del Perugino, conservate nella Galleria.

La Madonna Benois di Leonardo Da Vinci

Dipinta, molto probabilmente, tra il 1478 e il 1480, la "Madonna Benois" segna una svolta decisiva nel percorso di Leonardo. L'alunno, ormai, può superare il maestro ed è proprio quello che intende fare, smarcandosi dopo 10 anni dallo stile del Verrocchio per seguire la sua strada. É arrivato il momento di rompere con la tradizione, proponendo un'altra visione. Così Maria non è più l'imperturbabile Regina dei cieli, ma una semplice madre che gioca con il proprio figlio. Come afferma anche Tatiana Kustodieva del Dipartimento dell'arte dell’Ermitage:

La Madonna è scesa dal trono su cui gli artisti del Quattrocento l’avevano posta e si è andata a sedere su una panca, in una stanza di casa abitata.

Il dipinto entrò nelle collezioni dell'Ermitage nel 1914. Non si sa nulla della sua storia prima dell'Ottocento, quando appartenne ad una famiglia russa, ma appena fu esposto per la prima volta nel 1908 tutti gli storici dell'arte del periodo lo assegnarono a Leonardo. Un'attribuzione che negli anni ha ricevuto ulteriori conferme. In occasione dei 500 anni dalla morte del genio, la  "Madonna Benois"  non poteva non essere al centro delle tante iniziative dedicate al maestro.

Leonardo Da Vinci e il Perugino

L’appuntamento, una delle iniziative che celebrano il quinto centenario della morte del genio fiorentino, avrà una fase preliminare alla Pinacoteca di Fabriano, dal 1 al 30 giugno, in occasione della XIII Unesco Creative Cities Network Annual Conference. La mostra di Perugia, poi, sarà lo spunto per un interessante confronto iconografico tra la "Madonna Benois" e le opere del Perugino, conservate nella Galleria Nazionale dell'Umbria ed eseguite al suo rientro da Firenze. Proprio nella bottega fiorentina del Verrocchio Da Vinci e il Perugino lavorarono assieme e strinsero una profonda amicizia. Nelle cronache Rimate del 1482 il pittore Giovanni Santi li ricordava così: "Due giovin par d'etate e par d'amori / Leonardo da Vinci e ‘l Perusino / Pier della Pieve ch’è un divin pittore".