Una banana attaccata con del comune nastro adesivo, è l'opera-performance culto "Comedian" di Maurizio Cattelan che nel 2019 ha fatto parlare di sé in tutto il mondo, quando fu esposta al pubblico durante una fiera d'arte a Miami, negli USA. Poche opere d'arte vendute negli ultimi anni hanno attirato tanta attenzione quanto “Comedian”, per il prezzo di 150mila dollari a cui fu venduto uno dei suoi esemplari, e per l'ironia del concept alla base dell'opera, quello di una banana che si attacca a un muro. La semplicità dell'idea adesso si scontra con la questione, come riporta il New York Times, della sua conservazione, dal momento che si tratta di materiale organico deperibile. Soprattutto adesso che l'opera dell'artista italiano sarà esposta al Guggenheim Museum di Manhattan, che l'ha accettata nella sua collezione come frutto di una donazione anonima. Nella stessa famosa istituzione museale statunitense vi sono anche altre opere di Cattelan, tra cui il famoso e provocatorio water d'oro presente all'interno dell'opera intitolata "America". Il museo riaprirà al pubblico dopo il lockdown il 3 ottobre prossimo.

"Siamo grati destinatari del dono di Comedian, un'ulteriore dimostrazione dell'abile connessione dell'artista con la storia dell'arte moderna", ha detto il direttore del Guggenheim, Richard Armstrong. "Oltre a ciò, offre poco stress al nostro magazzino" ha aggiunto ironicamente. Al momento non si sa ancora quando il Guggenheim mostrerà l'opera d'arte, tuttavia dal museo fanno sapere di avere la situazione sotto controllo.

In effetti, il problema della conservazione questo genere di opere d'arte è un tema più serio di quel a prima vista potrebbe apparire, perché lo scopo dei musei è quello di preservare il più a lungo possibile un'opera. Ma cosa succede quando ad essere protagonista di queste opere sono dei materiali organici che vanno incontro alla deperibilità come una banana? Ovviamente la risposta non può che essere una soltanto ed è molto semplice.

La soluzione sta nell'idea stessa dell'opera, perché una volta che pensi che l'arte sia un'idea e il materiale sia secondario, non importa se quel materiale dura a lungo. Motivo per cui, semplicemente, la banana di Maurizio Cattelan protagonista di "Comedian" va sostituita, quando non viene mangiata come accaduto di recente con la plateale "performance" di David Datuna. Ma che tipo di banana sostituirà quella originale? Alle domande dei cronisti del NYT, il Guggenheim ha risposto puntualmente, ribadendo di non credere che ci siano particolari protocolli da seguire o che "ci sia qualcosa prescrizione che dica da dove deve prendere la banana o relativamente alle sue dimensioni. L'idea è che sia una banana. Motivo per cui andremo a comprare una banana". Dove? "Al negozio più vicino". In cui, a quanto pare, costa appena trenta centesimi di dollaro.

Non c'è che dire. "Comedian" di Maurizio Cattelan ha fatto centro, in quanto opera che riflette sul comportamento umano e sociale, raccontando a tutto il mondo come una semplice banana da trenta possa cambiare completamente significato e valore se le viene cambiato il contesto che la circonda.