“Buonanotte, adesso nonno va via”, la storia del 91enne che ogni giorno cura le tombe dei bambini a Campobasso

"L’Amministrazione comunale di Campobasso esprime profonda gratitudine a Giovanni Curci detto "Giannino" per la straordinaria umanità e la dedizione silenziosa con cui, da anni, custodisce il luogo della memoria e dona dignità alle tombe più fragili, quelle dei bambini prematuri".
Con questa motivazione, martedì 26 maggio, a Palazzo San Giorgio a Campobasso, la città, attraverso la sindaca Marialuisa Forte, ha voluto riconoscere il valore dell'uomo, definito il "nonno dei bambini mai nati". L'anziano di 91 anni, da ben 26 anni e ogni giorno con profondo amore, si reca nel cimitero cittadino per prendersi cura delle tombe dei bambini nati prematuri e dei feti da aborti spontanei.
Il signor Giannino dedica tempo, attenzione e presenza costante a quelli che lui stesso definisce “i suoi bambini”. Una cura che, nel tempo, è diventata un esempio concreto di umanità e vicinanza. Di buon mattino e all'imbrunire raggiunge l'area più appartata del cimitero dove, nella nuda terra, riposano i piccoli. Uno spazio che custodisce da oltre un quarto di secolo, prima come dipendente comunale e oggi come volontario. Le sue giornate si dividono tra l'innaffiare il terreno, il rimuovere le foglie secche e il pulire quelle candide croci in legno su cui ha apposto 200 coccarde bianche, regalate da un amico.
Gianni Curci ha l'abitudine di salutare le tombe sia al suo arrivo sia al tramonto, ogni mattina saluta con un “Buongiorno” e poi, alla sera, quando torna a casa, saluta di nuovo con un “Buona notte, adesso nonno va via, ma ci vediamo domani”; ed è proprio per questa cura assoluta che il Comune ha voluto celebrarlo. Questa la motivazione incisa sulla targa consegnata dalla decima Commissione in un clima di profonda commozione: "Nel suo gesto quotidiano, semplice e prezioso, Giannino ha saputo trasformare il dolore in cura, la solitudine in presenza e il ricordo in amore. Il suo impegno volontario, che non conosce stagioni né festività, illumina il cimitero di Campobasso con la discreta luce della bontà autentica.
L’albero di Natale che ogni anno dedica ai piccoli è diventato simbolo di tenerezza, rispetto e speranza. Per tutto questo, la Città di Campobasso gli è profondamente riconoscente e lo onora quale esempio di valore umano, servizio e generosità."
Accompagnato alla cerimonia dalla figlia Raffaella, Giovanni ha altri tre figli (Pasquale, gemello di Raffaella, Amelia e Giuseppe), sei nipoti e due pronipoti, tutti profondamente orgogliosi di lui che “con il suo impegno volontario, che non conosce stagioni né festività, illumina il cimitero di Campobasso con la discreta luce della bontà autentica" come recita la targa che gli è stata consegnata in Comune.
Fanpage.it ha chiesto un commento alla sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, che, assieme al consigliere Gianluca Maroncelli, ha fortemente voluto questo riconoscimento: "Giannino è una persona molto umile, è stato contentissimo, per lui è naturale fare quello che fa. Con qualsiasi tempo e in qualsiasi giorno, anche se è festa, va al cimitero e saluta i suoi bambini. Fa sempre in modo che queste tombe siano in perfetto ordine, addirittura nel periodo natalizio fa l'albero".
La sindaca ha raccontato: "Questa per lui è una missione, credo che entro dicembre faremo una richiesta al Prefetto per dargli un'onorificenza, sarà felice", ha concluso.