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Omicidio Taranto, gli aggressori incastrati dalle videocamere: “Solo 4 minuti per uccidere Bakari Sako”

Le telecamere di piazza Fontana, a Taranto, hanno ripreso il pestaggio e l’accoltellamento del 35enne Bakari Sako. Il giovane è morto dopo essere stato aggredito da sei giovani: “Ucciso in pochissimi minuti, tra le ore 5.22 e le ore 5.26 del 9 maggio”.
A cura di Eleonora Panseri
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Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.
Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.

L‘orologio di una delle telecamere che si trovano in piazza Fontana, a Taranto, segna le 05.22 quando Bakari Sako compare nell'inquadratura mentre spinge la sua bicicletta. Qui verrà raggiunto poco dopo dai ragazzi che lo aggrediranno e colpiranno con un coltello, causandone la morte in pochissimi minuti.

È quanto ricostruito dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato che indaga sull'omicidio del 35enne maliano, picchiato e accoltellato da un gruppo di sei giovani, 4 minorenni e due maggiorenni, il 9 maggio scorso.

Bakari Sako, 35 anni.
Bakari Sako, 35 anni.

I ragazzi, che si sono dati alla fuga dopo il delitto, sono stati rintracciati anche grazie alle riprese dei sistemi di videosorveglianza della zona analizzate dagli agenti.

Le immagini, che hanno immortalato i momenti precedenti e successivi all'aggressione, e i racconti di alcuni testimoni sono stati determinanti per tentare di chiarire i contorni dell'accaduto e identificare i giovani coinvolti.

Che cosa si vede nei filmati ripresi in Piazza Fontana

Nei filmati si vede il 35enne raggiunto da una moto con a bordo due persone vestite di scuro che iniziano a urlare contro di lui. Uno dei ragazzi, il passeggero, allunga il braccio e fa un gesto, come se gli puntasse addosso una pistola.

I due vengono raggiunti da altri due giovani che si avvicinano con fare intimidatorio alla vittima. Sako Bakari, percepito il pericolo, si toglie lo zaino e cerca di liberarsi anche dell'ingombro della bicicletta. I ragazzi lo minacciano, poi parte un pugno che raggiunge il 35enne al volto.

Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.
Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.

Il 35enne tenta di allontanare gli aggressori, riesce a sottrarsi alla violenza del gruppo e corre verso il Bar Piazza Fontana scomparendo dall'inquadratura della videocamera insieme al branco che lo insegue. Viene raggiunto da altri pugni, calci e spintoni che lo fanno piegare in avanti.

All'aggressione si uniscono anche un quinto e un sesto ragazzo che entrano in scena, uno di loro aggredisce Sako con un pugno. Poi uno dei sei tira fuori un coltello e colpisce l'uomo tre volte. 

Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.
Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.

Il 35enne trascinato fuori dal bar, gli aggressori: "Finge di star male"

La vittima, con le ultime forze e sperando di trovarvi riparo, riesce a rifugiarsi dentro il bar, come raccontato dal titolare dell'esercizio (indagato per favoreggiamento poiché non avrebbe avvisato le forze dell'ordine di quanto stava accadendo), ma viene seguito dai quattro minori che lo hanno aggredito all'esterno.

Il proprietario ha riferito di aver rimproverato i ragazzi, di aver detto loro di uscire e poi di averli richiamati all'interno quando il 35enne si è accasciato a terra. I quattro a quel punto portano via Bakari Sako, non senza insinuare con cattiveria che il giovane stesse solo fingendo di star male. 

Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.
Frame di uno dei video ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste sul luogo dell’omicidio del 35enne Bakari Sako.

"Sta facendo la parte", pare si siano detti, senza accorgersi invece che il giovane era in fin di vita. Dopo averlo trascinato fuori dal bar, gli rovesciano in faccia dell’acqua e gli tengono le gambe alzate. Poi scappano e lo lasciano lì, agonizzante.

Quando, intorno alle 6 del mattino, arriva in Piazza Fontana la Polizia, gli agenti trovano riverso a terra il corpo esanime di Bakari Sako. Vicino a lui il personale del 118, impegnato nelle drammatiche operazioni di soccorso e rianimazione, allertato alle 5.34. A nulla, purtroppo, sono servizi gli sforzi dei sanitari.

La sequenza che parte con le minacce e si conclude con il pestaggio e l'accoltellamento, tutt'ora immotivati (il movente dell'aggressione non è chiaro), dura pochissimi minuti, come già anticipato, dalle 5.22 alle 5.26. Al branco sono bastati solo quattro minuti per togliere la vita a una persona.

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