13 Ottobre 2021
12:40

In Giappone hanno dedicato una statua a Nico Robin, una delle protagoniste di One Piece

A Kumamoto, città natale dell’autore di One Piece, Eichiro Oda, è stata svelata una statua dedicata a Nico Robin, uno dei personaggi più longevi della serie. Non si tratta, però, della prima scultura dedicata alla ciurma di Cappello di Paglia: dal 2017 a oggi ne sono state realizzate 7, e entro la fine dell’anno dovrebbe essere svelata anche quella di Zoro.

Che i giapponesi impazzissero per One Piece, il manga di Eichiro Oda dedicato alle avventure una ciurma di pirati un po' strampalati e disfunzionali, non è certo una novità. Un esempio su tutti potrebbe aiutare chiunque fosse meno avvezzo alla questione a comprendere la portata della fissazione nipponica per questa serie a fumetti ormai ventennale: lo scorso 1 agosto, a Kumamoto, città natale di Oda, è stata infatti svelata la statua di Nami, uno dei personaggi più longevi dell'intera storia editoriale del fumetto. Ebbene, gli abitanti di Kumamoto hanno deciso di rincarare la dose, impreziosendo il centro cittadino con un'ulteriore scultura, questa volta dedicata a Nico Robin.

Le statue in bronzo dedicate a One Piece in Giappone

Quello di Nico Robin è soltanto l'ultimo esempio di una "tradizione" che ha ormai qualche anno: la costruzione di statue dedicate all'universo narrativo e ai personaggi di One Piece ha avuto inizio nel 2017, quando è stata avviata una campagna per omaggiare tutti i componenti della ciurma di Cappello di Paglia: oltre a Nico Robin, infatti, sono state realizzate le sculture Rufy, Sanji, Usopp, Chopper, Brook e la succitata Nami. Entro la fine dell'anno dovrebbe arrivare anche il turno di Zoro.

Il filantropismo di Eichiro Oda

Le statue intendono essere anche un simbolico riconoscimento nei confronti dell'attività filantropica di Eichiro Oda che, nel 2018, due anni dopo che Kumamoto fu colpita da un terribile terremoto, decise di donare una cifra mostre per la ricostruzione della prefettura cittadina. Il creatore di One Piece ha infatti contribuito alla sua ricostruzione versando una somma pari a 800 milioni di yen, ovvero 7,2 milioni di dollari. Per la donazione, Oda ha deciso di servirsi di uno pseudonimo: ovviamente, ha scelto di utilizzare il nome “Luffy”.

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