È morto Romano Montroni, figura chiave dell’editoria italiana: aveva 87 anni

È morto a 87 anni Romano Montroni, libraio e figura di riferimento per l'editoria italiana, direttore delle Librerie Feltrinelli fino al 2000. Nato a Bologna nel 1939 Montroni è stato un riferimento per la diffusione della lettura e nella formazione professionale dei librai. Dopo aver cominciato nel mondo della distribuzione è diventato libraio, cominciando nel 1962 all'interno delle librerie Feltrinelli, per proseguire con la formazione di intere generazioni di librai. Montroni è stato, infatti, oltre che presidente del Centro per il Libro e la Lettura anche professore a contratto nel master in Editoria cartacea e multimediale di Umberto Eco all'Università di Bologna e dal 2001 docente della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri nei seminari di perfezionamento e nei corsi monografici.
Durante la sua vita gli è stata riconosciuta la capacità di aver strutturato la professione del libraio. Ha contribuito anche allo sviluppo del progetto Librerie.coop, creando e accrescendo una fitta rete che ha portato la letteratura e il libro al centro di spazi urbani e commerciali. Tra i primi a ricordarlo è stato Carlo Feltrinelli: "La scomparsa di Romano Montroni è una perdita enorme per le lettrici e i lettori italiani, per il mondo delle librerie, delle case editrici e della cultura – ha detto il presidente del Gruppo -. Ancor più per chi ha avuto la fortuna di condividere il suo senso d'amicizia, le sue passioni culturali e politiche e il suo amore per i libri. Nella sua lunga carriera ha ispirato e formato generazioni di librai e libraie che oggi continuano, anche in suo nome, questo bellissimo mestiere"
Montroni ha formato oltre 600 librai, pensando alla libreria come un organismo collettivo. In un'intervista al Corriere della Sera disse: "Tutti pensano solo a fare eventi, ma i libri non si vendono con il marketing. Serve un’educazione alla lettura, alla cultura". Nella prefazione al suo libro "Vendere l'anima. Il mestiere del libraio" Umberto Eco scrisse: "Leggere Romano Montroni che parla del mestiere del libraio è un po’ come leggere Dante che spiega come scrivere un poema in tre cantiche (…). Si tratta di godere dell’esperienza di chi un certo mestiere lo sa fare e l’ha fatto meglio di tutti". Montroni ha pubblicato anche "Libraio per caso. Una vita tra autori e lettori" (Marsilio. 2010), "I libri ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori" (Longanesi, 2012) e "L'uomo che sussurrava ai lettori" (Longanesi, 2020).
Elisabetta Sgarbi lo ha ricordato così: "Romano Montroni è stato un grande libraio perché amava i libri. Ha creato un mondo nuovo per i libri, dove competenza, cultura e organizzazione industriale si sposavano perfettamente.In lui era vivo il senso che le librerie non sono solo negozi, ma presidi culturali e civili. Un luogo senza librerie è vuoto. E senza Romano – che fu partecipe della nascita della Nave di Teseo – sentiremo questo vuoto". Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ne ha parlato come di "una delle figure più importanti dell'editoria italiana, un uomo che ha fatto della sua passione un mestiere e ha dedicato gran parte della sua vita a promuovere la lettura".