È il principale indagato nel terrificante caso di Macerata, l'uomo accusato di aver fato a pezzi il corpo della 18enne Pamela, che con lui si era incrociata per una sfortunata, terribile combinazione.

Chi è veramente Oseghale? Nonostante il gip abbia rinunciato a contestargli il capo di accusa di ‘omicidio' è l'uomo che ha visto per l'ultima volta Pamela Mastropietro viva, l'uomo che ne ha smontato il corpo con una sega, come fosse quello di una bambola e poi lo ha ficcato in due valigie. Lontani da ogni contesto criminale erano sicuramente i suoi connazionali feriti dalla furia xenofoba scatenata a Macerata lo scorso 3 febbraio e ispirata proprio da lui, tanto che l'attentatore, Luca Traini ha detto: "Volevo colpire gli spacciatori come Oseghale".

Partiamo dal primo punto, cosa fa Innocent in Italia? Accolto dalla Gus (Gruppo Umana Solidarietà) la ONG che si occupa di accoglienza, a Macerata nel 2015 è stato accolto come ogni altro rifugiato o richiedente asilo. Lui però era diverso, non voleva trovare un lavoro ordinario, non cercava sostegno negli operatori, lui aveva già il suo business: lo spaccio di droga. Ne parlano chiaramente, intervistati da ‘Il resto del Carlino', Paolo Bernabucci e Giovanni Lattanzi, presidente e coordinatore nazionale Gus. "Da quando è arrivato qui lo abbiamo seguito sin dalla preparazione per la commissione territoriale che deve decidere sulla richiesta di asilo", spiegano.

Poi come spesso avviene la commissione ha negato il permesso. "Quando succede noi non abbandoniamo i ragazzi, cerchiamo soluzioni . Innocent, tuttavia, non si era integrato, perciò siamo stati costretti a metterlo fuori dal nostro progetto, poi è emerso che lui si era buttato nello spaccio di droga, quindi lo abbiamo dovuto segnalare alle forze dell’ordine." All'inizio del 2017, circa un anno fa Oseghale è uscito dal percorso protettivo. Poi quell'incontro ai giardinetti, la sera quel pomeriggio nell'appartamento di via Spalato, l'arresto.