Svolta nell'inchiesta sul caso del piccolo Leonardo, il bambino morto al suo arrivo all'ospedale Maggiore di Novara: la Procura di Novara ha iscritto nel registro degli indagati i nomi della madre del piccolo e del suo compagno. Entrambi devono rispondere di infanticidio. Nell'interrogatorio si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il procuratore capo di Novara, Marilinda Mineccia, invita comunque alla prudenza: "Siamo alle fasi preliminari dell'indagine, è presto per avanzare accuse precise. Prima di ogni cosa dovremo attendere l'esame autoptico".

La morte di Leonardo

Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla procura di Novara, sono al lavoro per cercare elementi che chiariscano quanto accaduto nell'appartamento in cui Leonardo viveva con la sua famiglia. Il bimbo si trovava in casa con la madre, G.R., e il compagno di lei nel loro appartamento di corso Trieste, quando è scattato l’allarme. I soccorritori del 118 hanno tentato in tutti i modi di rianimare il piccolo e lo hanno caricato sull’ambulanza per portarlo all’ospedale Maggiore, dove però è arrivato privo di vita. La coppia ha poi spiegato agli investigatori che Leonardo era caduto dal lettino, versione che però non ha convinto gli stessi inquirenti. Serviranno comunque accertamenti approfonditi per capire se il bimbo fosse stato maltrattato o se abbia subito dei traumi e se eventualmente siano all'origine del decesso. La donna e il convivente sarebbero stati ascoltati in questura e poi in procura nella tarda serata, assistiti dagli avvocati d’ufficio. Alla fine è scattato il provvedimento.