Mentre a Vittoria si celebrano i funerali del cuginetto, Antonio, è deceduto il piccolo Simone D'Antonio, che insieme al cugino 11enne era stato falciato giovedì sera davanti casa a Vittoria (Ragusa) dal Suv guidato da Rosario Greco, al volante sotto effetto di alcol e cocaina. La triste notizia è confermata dal reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina, dove il 12enne era ricoverato in gravi condizioni e dove gli erano state amputate le gambe. "Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati", afferma Eloise Gitto, direttrice del reparto.

Polemica sull'organizzazione del funerale di Alessio

E stamattina, come detto, sono stati celebrati nel comune ragusano i funerali di Alessio morto praticamente sul colpo dopo essere stato investito mentre giocava davanti casa. Un addio con annessa polemica, perché le esequie sono state affidate all'agenzia di pompe funebri Cutello. Uno degli amministratori della ditta è Maurizio Cutello, al momento sotto processo insieme ad Angelo Ventura, uno degli uomini che si trovava a bordo del suv guidato da Greco nel momento in cui sono stati investiti i due bambini.

Tremila persone per l'ultimo saluto al bimbo

Una città intera si è fermato per l'ultimo saluto ad Alessio. La Chiesa di San Giovanni era stracolma di gente, più di tremila persone, famiglie intere che hanno voluto testimoniare la propria vicinanza e affetto alla famiglia del bambino. A celebrare la messa il vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta che ha ricordato l'insegnamento che la morte di Alessio potrà dare. "Oggi Alessio è con noi – ha detto il Vescovo- e lo sarà sempre. Il suo sacrificio non resti vano"